8 Hours of Ambient Žižek to Sleep/Do Homework/Achieve Higher Dialectical Synthesis To

Dopo Boris Johnson, proseguiamo la serie dedicata alla Deep Meditation Music con un altro grande protagonista dei nostri tempi, Slavoj Žižek. Per noi, come ormai ben sapete, è stato un periodo decisamente travagliato, dunque ci sembra più che necessario prendere una pausa di concentrazione, naturalmente allo scopo di raggiungere una superiore sintesi dialettica.

Il monumentale Žižek in questi anni ha rappresentato una presenza costante nel nostro percorso intellettuale, nonostante lo si sia utilizzato perlopiù per i meme e le supercazzole. Tuttavia c’è un punto fondamentale sul quale ci pare abbia assolutamente ragione, e riguarda l’ineludibile centralità di Hegel nel pensiero occidentale. È talmente trascurato il filosofo che sta quasi diventando il proverbiale convitato di pietra, proprio ora che viviamo in una condizione eminentemente “hegeliana” da qualsiasi prospettiva la si osservi: tecnica, capitalismo, politica, religione, rivoluzione, terrorismo, ecologia, arte, letteratura.

Anche la “questione sessuale” si è rivelata una mise en abyme della nostra crisi: solo una sensibilità hegeliana potrebbe apprezzare (e afferrare) il paradosso di un tizio che non appena si proclama incel viene ricoperto di figa (è sempre la solita barzelletta dello Spirito che “pensa se stesso”). Žižek ha discusso anche di questo, seppur in maniera trasversale come al solito: in un articolo in tedesco snobbato dalla stampa italiana ha persino evocato il concetto di “desublimazione repressiva”  contro la sbornia post-#metoo.

Trovo che le sue intuizioni, anche in virtù del fatidico “senno di poi”, mi abbiano aiutato a comprendere cosa cerco realmente nel sesso. Sto pensando, manco a farlo apposta, alle chiappette della follower come “oggetto elevato alla dignità della Cosa”: intendo che quel piccolo spazio rappresentato dall’incontro delle sue natiche in cui ho potuto tenere il phallus (Lacan docet) per un tempo dilatato all’infinito è quasi un caso classico in cui la sublimazione non rappresenta l’opposto della sessualizzazione ma la sessualizzazione stessa. La polemica di Žižek è che tale feticizzazione della donna da parte del desiderio maschile debba essere in automatico assimilata al “patriarcato”. Da qui tutte le sue supercazzole per non essere purgato dal circo mediatico, quando invece il dilemma sarebbe facilmente scioglibile con un bel “E allora?”, o con un altro meme.

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