Chi sono i nuovi “democratici”

Su Twitter una “nazionalista americana” ironizza con efficacia sulla composizione della nuova compagine “democratica” appena insediatasi nelle due Camere americane: «Sembra il cast di una serie di Netflix».

Quello che in effetti sono riusciti a combinare i rappresentanti dem a pochi giorni dall’inizio dell 116° Congresso è rappresentativo di cosa avrà da proporre nei prossimi anni la “sinistra di governo” internazionale (altro che Netflix):

Jennifer Wexton, zia di un “bambino transgender”, ha appeso una bandiera dei “diritti dei trans” fuori dal suo ufficio, accanto a quella della Virginia (suo Stato di elezione).

Kyrsten Sinema (identica alla precedente: il meme NPC conferma ancora la sua validità) si è rifiutata di giurare sulla Bibbia, preferendo la Costituzione.

Ilhan Omar, di origine somale, celebrata come la prima donna musulmana a essere eletta in una carica negli Stati Uniti, ha potuto entrare alla Camera indossando l’hijab, nonostante un regolamento risalente al 1837 proibisca qualsiasi tipo di copricapo (su questa Ilhan peraltro circolano voci inquietanti, ma ne riparleremo).

Rashida Tlaib, altra “prima donna islamica”, ha esordito al primo giorno in una conferenza chiamando Trump “bastardo” [motherfucker] e promettendo l’impeachment.

Alexandria Ocasio-Cortez, astro nascente del Partito (un personaggio talmente demenziale che sembra quasi “inventato” da Trump) ha proposto di aumentare del 70% le tasse “per i più ricchi” (=piccole e medie imprese) e investire gli introiti nella green economy (una mossa intesa probabilmente come mero drenaggio di risorse verso quella che considera la sua base politica, cioè le solite “minoranze assortite”).

Steve Cohen ha proposto di abolire la regola dei “grandi elettori” (fulcro del sistema democratico americano) perché se alle ultime elezioni si fosse deciso in base al voto popolare avrebbe vinto la Clinton.

Dunque, per ricapitolare: abolizione della democrazia, dittatura delle minoranze, guerra al buon senso (e al buon gusto), battaglia senza quartiere alla classe media, violazione di qualsiasi etichetta in nome del “progresso”, eccetera eccetera. Are you ready?

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