Covid-1984: da inizio 2020 l’influenza è “scomparsa”

Alla fine di aprile 2021 Scientific American ha pubblicato un editoriale dal titolo L’influenza è scomparsa da oltre un anno. In esso si afferma che quando il nuovo coronavirus ha iniziato la sua diffusione globale, i casi di influenza segnalati all’Organizzazione Mondiale della Sanità sono scesi a livelli minimi.

Secondo gli epidemiologi la ragione potrebbe risiedere nelle misure di sanità pubblica adottate adottate contro il coronavirus, in particolare l’uso di mascherine e il distanziamento sociale. I virus dell’influenza si trasmettono infatti più o meno allo stesso modo del SARS-CoV-2, ma sono meno efficaci nel passare da un individuo all’altro.

Le statistiche affermano che da 130 anni non c’erano dati così bassi sull’influenza. In Gran Bretagna nella seconda settimana di gennaio 2021, normalmente il periodo peggiore per il virus stagionale, il numero di individui affetti da sintomi simil-influenzali segnalati ai medici di base si sono ridotti a 1,1 ogni 100.000 persone, rispetto a una media quinquennale di 27.

Negli Stati Uniti, per esempio, da febbraio 2020 i casi di influenza sono diminuiti di oltre il 98%.

Questo andamento si è verificato praticamente in tutto il mondo. Nessuno, ovviamente, può azzardarsi a sospettare che i casi di influenza siano scomparsi perché considerati tutti “covid”…

Per approfondimenti, cfr. L’influenza stagionale è letteralmente scomparsa.

L’influenza stagionale è letteralmente scomparsa: da 130 anni mai tassi così bassi

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