Donald Trump (non) liquida Anthony Fauci

Sembra che il dissidio all’interno dell’amministrazione Trump riguardo alla gestione del coronavirus risponda alla stessa dicotomia tra “nazionalisti” e “globalisti” che si è presentato in questi lunghissimi quattro anni. In tale occasione a rappresentare la minacciosa fazione dello “Stato Profondo” sarebbe il dottr Anthony Fauci, figura molto chiacchierata per i suoi legami con l’imprenditore (ora filantropo) Bill Gates.

I rapporti tra Anthony Fauci e Bill Gates possono compromettere la lotta contro il coronavirus di Trump?

Al di là di complottismi e q-ismi, pare che in questa lettura ci sia qualcosa di vero, se Trump vuole già dichiarare superata la pandemia e, come rivela oggi il New York Times, liquidare la task force messa in piedi per combattere il coronavirus.

Il vicepresidente Mike Pence, che ha guidato la task force per due mesi, ha dichiarato che probabilmente essa terminerà il suo compito verso la fine di maggio e trasferirà la gestione alle agenzie federali.

Nella nuova fase la Casa Bianca si consulterà con esperti medici in modo più “informale” e Jared Kushner, genero e consigliere del Presidente, già a capo di una commisione “ombra”, coordinerà un gruppo di studio su vaccino e trattamenti per il virus.

I membri della task force, tra cui la dott.ssa Deborah L. Birx, hanno spesso contrastato pubblicamente le affermazioni discutibili di Trump, come le promesse di un vaccino rapido o i tweet sull’efficacia dell’idrossiclorochina, uno dei farmaci promossi direttamente dal Presidente già da marzo.

Fauci al National Geographic ha di recente smentito le affermazioni di Trump e Pompeo che il virus sia stato modificato artificialmente o sia sfuggito da un laboratorio biologico cinese.

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Alla domanda sul perché voglia sbarazzarsi della task force, ha risposto che “non possiamo tenere chiuso il Paese per i prossimi cinque anni”.

Il cambiamento implica un ruolo crescente per Kushner, alla ricerca di un super-esperto per coordinare lo sviluppo di un vaccino e trattamenti terapeutici, nonché per funzionari come Steven Mnuchin, il segretario del Tesoro e la Casa Bianca, e i consiglieri Larry Kudlow e Kevin Hassett.

Birx e Fauci continueranno comunque a essere consultati e a rispondere alla stampa: “Mike Pence e la task force hanno fatto un gran lavoro ma ora stiamo guardando ad una formula diversa, incentrata sulla sicurezza e la riapertura, e avremo bisogno probabilmente di un gruppo preparato per questo”.

Dall’inizio della task force, ci sono state tensioni tra i consulenti economici e alcuni dei funzionari della sanità sul giusto equilibrio tra mantenere lockdown e recessione.

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“La task force è stata ostacolata da messaggi incoerenti”, ha dichiarato il dott. Joshua M. Sharfstein, un ex funzionario docente presso la Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health. In vari momenti, diversi gruppi paralleli alla dalla task force si sono incontrati altrove alla Casa Bianca, incluso quello guidato dal signor Kushner, che si è concentrato sui test e sulla fornitura di dispositivi di protezione individuale e ventilatori.

Aggiornamento (7 maggio): Trump ci ha ripensato. La task force guidata da Mike Pence continuerà a lavorare concentrandosi sia sul modo in cui mettere in atto la fase di apertura in tutta sicurezza, sia su vaccini e terapie. Per essa il Presidente ha avuto parole di elogio su Twitter: “La task force ha svolto un lavoro eccellente nel coordinare vaste risorse estremamente complesse fissando un elevato standard ai quali altri dovranno ambire in futuro”.

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