Epstein lavorava per il Mossad (sostiene il New York Post)

Nuove rivelazioni esplosive sul caso Epstein dal New York Post del 1 gennaio 2020: la “madame” Ghislaine Maxwell sarebbe stata una “risorsa” di un servizio segreto straniero e attualmente si troverebbe al sicuro in Israele.

“Ghislaine è sotto protezione. Lei e Jeffrey erano in contatto con diversi governi stranieri e avrebbero fornito informazioni compromettenti su alcuni pezzi grossi finiti nella loro rete”, ha dichiarato una fonte anonima all’inserto gossip del New York Post Page Six.

Maxwell, 58 anni, è accusata di aver procurato ragazze minorenni a Epstein che le avrebbe poi offerte ai suoi amici ricchi e potenti, e sarebbe oggetto di un’indagine dell’FBI in corso.

L’accusata però ha sempre negato tutto. E dopo l’arresto e la morte dietro le sbarre dell’ex consorte, la madame ha mantenuto un bassissimo profilo, sparendo praticamente dalle scene. Per la fonte di Page Six, sarebbe già al riparto in Israele: “Non è negli Stati Uniti, continua a girare, a volte in Inghilterra, ma quasi sempre in Israele, dove i suoi contatti la proteggono, per le informazioni che possiede sulle persone più potenti del mondo”.

La fonte ha anche affermato che il principe Andrew avrebbe implorato la Maxwell di discolparlo pubblicamente dopo che Virginia Roberts Giuffre ha affermato che Epstein l’ha costretta a fare sesso con lui quando era minorenne. Il principe, 59 anni, nega strenuamente e afferma di non ricordare di averla incontrata, nonostante ci sia una fotografia in cui abbraccia la vittima.

“La Maxwell si è rifiutata di assecondarla, perché non è nel suo interesse”, ha aggiunto la fonte anonima.

Non è la prima volta che Epstein viene collegato a un servizio di intelligence straniero: circolano da tempo voci secondo cui avrebbe filmato in segreto i suoi accoliti sia per ricattarli dal punto di vista finanziario che per offrire il materiale a un servizio straniero. Finora, tuttavia, l’FBI non ha confermato se il materiale sia stato recuperato nelle incursioni sulle sue proprietà.

La compagnia di Epstein è nata in Francia ed è cittadina statunitense e britannica. I presunti legami della sua famiglia col Mossad sono ben documentati: il padre, Robert Maxwell, era un magnate dei media di origine ceca le cui frodi finanziarie emerso dopo la morte nel 1991. Membro del parlamento britannico, Maxwell, secondo quanto riferito, aveva legami con l’intelligence britannica, il KGB e il Mossad, ed era sospettato di essere un doppio -o addirittura triplo- agente dal Foreign Office.

Dopo la misteriosa scomparsa a bordo del suo yacht Lady Ghislaine al largo delle Canarie, Maxwell fu seppellito a Gerusalemme con tutti gli onori, alla presenza del Primo ministro israeliano e tutte le alte cariche del Mossad

La sua figlia preferita, Ghislaine, incontrò per la prima volta Epstein nei primi anni ’90, a una festa a New York City. I due sono stati assieme per diversi anni, ma la natura esatta della loro relazione rimane poco chiara: “Erano come soci in affari”, ha detto il maggiordomo di casa Epstein in una deposizione. Una delle accusatrici, Sarah Ransome, ritiene che sia proprio lei il cervello dietro la rete di sesso e ricatti di Epstein.

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