Francia: guerriglia urbana tra parigini e spacciatori

Per due notti di seguito i residenti del XIX arrondissement di Parigi vicino alla stazione della metro di Stalingrado si sono scontrati con drogati e spacciatori, attaccandoli con petardi e fuochi d’artificio: “Viviamo nell’orrore. Siamo nel centro di Parigi e sentiamo spari, non riusciamo a dormire”, ha dichiarato un trentenne a Le Figaro, mentre un altro ha precisato che gli attacchi fossero concentrati su un’area nota per lo spaccio. Una fonte della polizia ha confermato che gli aggressori sono giovani del posto frustrati dalla presenza di tossici e spacciatori.

I residenti hanno formato associazioni volte a esercitare pressioni sul governo locale affinché agisca. Ma secondo Pierre Liscia, leader di Libres (partito di centro-destra), ora stanno emergendo soluzioni più “radicali” al problema. Un account twitter anonimo che denuncia il degrado afferma: “Dai nostri salotti vediamo persone pugnalate, aggredite, insultate. La gente del quartiere è al punto di non ritorno. Prevediamo che gli spacciatori organizzino una rappresaglia. I parigini scopriranno cos’è la guerriglia urbana”.

Il sindaco dell’arrondissement, François Dagnaud, ha ammesso che il quartiere deve affrontare gravi problemi e che, pur comprendendo la frustrazione di coloro che attaccano spacciatori e tossicodipendenti, ha definito quanto accaduto una “pericolosa espressione di un sentimento di rivolta”. I residenti hanno però ribadito di essere pronti a farsi giustizia da soli se il governo e le forze dell’ordine continueranno a rifiutarsi di proteggerli.

I crescenti livelli di violenza urbana in tutto il paese hanno portato a un appello a Macron firmati da venti ex generali francesi e centinaia di militari in servizio attivo. La sinistra ha criticato la lettera, considerandola a tutti gli effetti una minaccia di golpe. Tuttavia, un recente sondaggio ha rivelato che quasi la metà dell’opinione pubblica francese sosterrebbe un colpo di stato militare per ristabilire l’ordine in Francia.

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