Giochi da tavolo nazisti

I giochi da tavolo furono importante un elemento della propaganda nazista: come affermava Goebbels, “per essere percepita, la propaganda deve suscitare l’interesse del pubblico ed essere trasmessa attraverso un mezzo di comunicazione che attiri l’attenzione”. I giochi da tavolo e giocattoli per bambini servivano come modo per diffondere propaganda razziale, bellica e politica tra la gioventù tedesca.

Juden Raus! (1936) venne prodotto dalla Günther & Co. nel 1936 e pubblicizzato come “divertente e istruttivo”. Il gioco è composto da una coppia di dadi, un tabellone e pezzi di gioco con grandi cappelli a punta per rappresentare gli ebrei. I giocatori a turno tirano i dadi e spostano i loro “ebrei” attraverso la mappa verso “punti di concentramento” fuori dalle mura della città per la deportazione in Palestina. Sul tabellone c’è scritto “Se riesci a far sparire sei ebrei, hai vinto!”.

Juden Raus! non è in realtà un vero e proprio gioco di propaganda, tanto è vero che non contiene alcun simbolo nazista e venne addirittura criticato dal settimanale delle SS Das Schwarze Korps per aver “banalizzato l’antisemitismo”. L’International Society for Board Game Studies Journal ipotizza a tal proposito che la condanna delle SS all’epoca abbia compromesso la crescente popolarità del gioco, aggiungendo tuttavia che

“dopo decenni di propaganda, l’antisemitismo era così profondamente radicato nella società tedesca degli anni ’30 che i genitori credevano che sarebbe stato un buon soggetto per un gioco per bambini. Il razzismo è presente in molti giochi da tavolo , ma Juden Raus! è unico nel suo genere ed è un esempio terrificante della banalità del male. Ci sono molti posti al mondo in cui un gioco come questo potrebbe ancora avere successo”.

Bomber über England (1940) è una specie di flipper con una mappa dell’Inghilterra e parte del Nord Europa che contiene buchi su città chiave come Londra, Liverpool, Newcastle e Plymouth, nonché su vari obiettivi nazisti nel Mare del Nord. I giocatori lanciano le “bombe” con un meccanismo a molla e a seconda dell’obiettivo colpito ottengono un punteggio: per esempio 100 punti per Londra o 40 per Liverpool. Se il giocatore però colpisce posizioni sotto il controllo tedesco (come Bruxelles e Amsterdam), allora perde punti.

Jagd auf Kohlenklau (1944), “Caccia al ladro di carbone”, venne prodotto dalla Lepthian-Schiffers durante gli ultimi anni della guerra, parte di una campagna di propaganda dallo slogan omonimo, lanciata il 23 giugno 1942, volta a promuovere il risparmio energetico per lo sforzo bellico. La rappresentazione del Kohlenklau divenne molto popolare al tempo, e apparve in giornali, riviste, manifesti e film. Quattro milioni di copie vennero distribuite tra le famiglie col maggior numero di bambini.

Il gioco è accompagnato da una breve spiegazione:

“Il ladro di carbone (Kohlenklau, KK) è un cattivone che vuole far male al popolo tedesco: si intrufola in tutte le famiglie e cerca di rubare carbone, calore, luce, energia e anche gas, cose di cui non solo la tua famiglia, ma anche il nostro esercito ha urgente bisogno. È molto intelligente e sa come mascherarsi magistralmente. Spetta a te scovarlo e cacciarlo di casa!”.

Il tavoliere è composto da 50 caselle rosse, bianche e nere. I giocatori tirano il dado e muovono il loro pezzo di gioco sugli spazi a seconda del risultato. Quando il giocatore finisce su uno spazio, legge ad alta voce il messaggio che a esso corrisponde: gli spazi rossi rappresentano lo spreco di risorse che penalizzano i giocatori (per esempio “Accendi la radio quando nessuno ascolta: piace al ladro di carbone! Salti un turno!”), mentre quelli neri rappresentano il risparmio energetico e fanno guadagnare punti ai giocatori. Le caselle bianche sono neutri e non hanno alcun effetto. I giocatori si alternano fino a quando uno non raggiunge finalmente il traguardo e vince. Il vincitore scopre finalmente chi è il “ladro di carbone” e lo caccia di casa.

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