Gli uomini ora evitano le donne sul posto di lavoro – e le femministe si incazzano!

Dopo il fenomeno del #metoo (che in realtà era iniziato come una psy-op contro Donald Trump ma poi è scomparso in tutta fretta quando ha colpito il Santo Patrono dell’islamizzazione pop Tariq Ramadan) molti uomini hanno cominciato a evitare le donne sul posto di lavoro, vuoi per non dare adito a qualsivoglia accusa di molestie, vuoi perché effettivamente costretti da nuovi “decaloghi” introdotti dalle aziende stesse (la grande stampa aveva iniziato a descrivere sin da subito il fenomeno). Ora tuttavia una giornalista del “Guardian”, l’americana Arwa Mahdawi, sostiene che questa reazione non sia affatto un’ovvia conseguenza dell’isteria di massa, ma una strategia messa in atto dal maschio bianco etero (il cui capo tribù sarebbe il vice presidente americano Mike Pence) per “punire” collettivamente le donne (nell’articolo le virgolette peraltro le abbiamo aggiunte noi, lei è proprio convinta).

Men now avoid women at work – another sign we’re being punished for #MeToo
(Arwa Mahdawi, “Guardian”, 29 agosto 2019)

Sembra che la scelta del vicepresidente americano Mike Pence di rifiutarsi di cenare da solo con qualsiasi donna che non sia sua moglie stia cominciando a fare tendenza: ora anche i maschi che lavorano per le grandi aziende americano sembrano seguire il suo esempio.

Un nuovo studio della rivista “Organizational Dynamics” ha rilevato che, in seguito al movimento #MeToo, gli uomini sono diventati molto più riluttanti a interagire con le loro colleghe. Alcune statistiche interessanti della ricerca:

Il 27% degli uomini evita incontri individuali con le colleghe. Sì, quasi un terzo degli uomini ha il terrore di restare da solo in una stanza con una donna.
Il 21% degli uomini ha dichiarato di essere riluttante ad assumere donne per un lavoro che richiederebbe una “stretta interazione” (come i viaggi d’affari).
• Il 19% degli uomini sarebbe restio ad assumere una donna attraente.

I dati di cui sopra sono stati raccolti all’inizio del 2019 da lavoratori di una vasta gamma di settori. I ricercatori avevano posto le stesse domande all’inizio del 2018, quando il #MeToo era su tutte le pagine dei giornali, e da allora le cose sembrano essere peggiorate. Nel 2018, ad esempio, il 15% degli uomini aveva espresso riluttanza ad assumere donne per lavori che richiedono strette interazioni interpersonali con le donne, contro il 21% del 2019.

E non sono soltanto gli uomini a “temere” le donne, perché le donne stesse sembrano essere diventate più diffidenti ad assumere altre donne. I risultati dell’indagine del 2018 hanno rilevato che oltre il 10% di uomini e donne ha dichiarato di essere meno disposti di prima ad assumere donne attraenti. (Nota: i risultati del 2019 per le donne non sono ancora pubblici.) La misoginia interiorizzata è davvero una puttana (sic).

Si è parlato molto di “zone grigie” del #MeToo. Tutta questa faccenda delle molestie mette in difficoltà gli uomini, ci viene detto, perché nessuno ormai sa più cosa sia una “molestia”! Gli uomini hanno paura di stringere persino la mano a una donna per timore che lei possa considerarla tale! È più semplice evitare qualsiasi contatto! La cosa veramente interessante di questo studio, tuttavia, è che ridimensiona la tesi secondo cui gli uomini sarebbe confusi riguardo al concetto di “molestia” (o di “comportamento inaccettabile”). La prima cosa che i ricercatori hanno fatto è stata osservare 19 comportamenti (per esempio mandare per posta elettronica battute sessuali a un dipendente) e invitare gli individui a classificarli come molestia o meno. Sorpresa: entrambi i sessi sono sostanzialmente d’accordo su cosa sia una “molestia”.

“La maggior parte degli uomini sa cosa sono le molestie sessuali e la maggior parte delle donne sa di cosa si tratta”, ha appunto dichiarato Leanne Atwater, docente dell’Università di Houston e tra gli autori dello studio. “L’idea che gli uomini non siano consapevoli dei loro atteggiamenti è nociva ed è falso che le donne stiano ingigantendo la questione. Al contrario, sembra che quest’ultime siano più indulgenti nel definire una molestia rispetto ai maschi”.

Dunque la maggior parte degli uomini è perfettamente consapevole della differenza tra un abbraccio amichevole e uno compromettente. E allora viene da domandarsi perché così tanti uomini proprio adesso hanno paura di interagire con le donne al lavoro. La risposta a questa domanda, forse, è che molti maschi, più che temere di essere accusati di alcunché, sono semplicemente irritati dal fatto che il #MeToo abbia avuto luogo. Sono arrabbiati perché sono stati costretti a riflettere sui loro atteggiamenti, a interrogarsi sulle dinamiche di potere sempre dato per scontate e per questo ora stanno “punendo” le donne rifiutando di interagire con loro.

Vale la pena notare che l’articolo dell’Harvard Business Review che mostra in anteprima i risultati dello studio del 2019 è intitolato The #MeToo Backlash. Un titolo che implica che il #MeToo sia andato troppo oltre e che un “contraccolpo” [backlash] sia naturale. È l’ennesima forma di colpevolizzazione delle vittime; un altro modo per rimettere le donne al loro posto.

4 commenti su “Gli uomini ora evitano le donne sul posto di lavoro – e le femministe si incazzano!

  1. “È l’ennesima forma di colpevolizzazione delle vittime”

    No, è l’ennesima prova che non potete sopportare un uomo che non vi caga di striscio e che vi toglie così ogni possibilità di manipolarlo.

  2. Bei tempi quando nel film “Scusi lei è favorevole o contrario?” il commendator Alberto Sordi elargiva un amichevole buffetto al lato B di una giovanissima Marina Morgan… Oddio, scusate, sono proprio un bieco maschilista!

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