Guardian: il covid è il modo in cui Gaia si protegge dagli umani

James Lovelock, divulgatore scientifico britannico noto per essere l’ideatore della cosiddetta “Teoria di Gaia” (secondo la quale il Pianeta Terra sarebbe un organismo vivente di cui l’uomo è un parassita), il 2 novembre ha scritto per il Guardian un inquietante editoriale in cui afferma che lo spirito vivente della Terra stia usando il coronavirus per proteggersi dagli umani. Ecco qualche passaggio:

“Per miliardi di anni la temperatura della superficie terrestre è stata determinata principalmente dal calore radiante proveniente dal sole. Questa energia è aumentata nel tempo perché è nella natura delle stelle come il sole aumentare la loro produzione di calore man mano che invecchiano. Ma le temperature sulla Terra sono rimaste relativamente stabili grazie a Gaia: foreste, oceani e altri elementi nel sistema di regolazione della Terra, che hanno mantenuto la temperatura superficiale abbastanza costante e quasi ottimale per la vita.
[…] Scenari catastrofici che una volta sembravano cose da film di fantascienza ora si stanno avverando. Stiamo entrando in un’era di calore estremo in cui la temperatura e il livello del mare aumenteranno di decennio in decennio finché il mondo non diventerà irriconoscibile. Potrebbero esserci anche altre sorprese. La natura agisce in modo non lineare e imprevedibile, soprattutto in un momento di transizione.
Ridurre questi rischi e adattarsi a quelli che non possiamo più evitare richiederà una mobilitazione di risorse a livello di economia di guerra. Non abbiamo altra scelta che ridurre l’uso di combustibili fossili o affrontare conseguenze ancora peggiori.
[…] Dobbiamo anche affrontare il problema della sovrappopolazione e fermare urgentemente la distruzione delle foreste tropicali. Soprattutto, dobbiamo interpretare il mondo in modo olistico.
[…] I miei simili devono imparare a vivere in collaborazione con la Terra, altrimenti il ​​resto della creazione, come parte di Gaia, porterà inconsciamente la Terra in un nuovo stato in cui gli umani potrebbero non essere più i benvenuti. Il Covid-19, potrebbe essere stato un avvertimento. La prossima volta Gaia farà qualcosa di ancora più cattivo“.

Bisogna riconoscere a Lovelock (102 anni di età: una longevità che non credo faccia molto piacere alla sua “Gaia”) l’onestà di presentare l’ecologismo nelle vesti di culto senza ammantarsi di alcun “dato scientifico”. In effetti, nonostante negli ultimi anni non si parli che di riscaldamento globale, non esistono prove che l’anidride carbonica nell’atmosfera immessa dall’uomo abbia un’influenza significativa sull’ambiente.

Non stupisce, d’altro canto, che tesi simili siano state espresse oltre un anno e mezzo fa da Vatican News, il “servizio informativo” ufficiale del Vaticano, che nel marzo 2020 ha pubblicato un elogio del covid da parte di un gesuita nigeriano, poi repentinamente rimosso con grande imbarazzo (nonostante si intuisse la chiara ispirazione bergogliana).

La Chiesa cattolica dovrebbe essere nemica di questo nuovo culto che fondamentalmente impone sacrifici umani in nome di un nuovo idolo, Gaia. Tuttavia, dal momento che nei giardini vaticani nell’ottobre 2019, con una speciale cerimonia, è stata installata una statuetta della Pachamama, la terribile divinità Inca assettata del sangue dei più piccoli (noto il triste rituale della Capacocha, nel quale gli indios uccidevano brutalmente bambini dai 6 ai 15 anni), non si può pretendere poi molto (peraltro non si dimentichi che in lingua quechua Pachamama vuol dire proprio “Madre Terra”).

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