I bulli scopano alla grande!

Child bullies are sexier, more popular and have more dates than their victims when they grow up, new Canadian research suggests
(D. Bates, “Daily Mail”, 28 giugno 2015)

Una ricerca ha rilevato che i bulli hanno più sex appeal e detengono una posizione sociale più elevata degli altri. Specialmente i bulli più giovani si comportano come individui freddi e calcolatori che intimidiscono il prossimo per acquisire maggiore popolarità. Uno studio ha dimostrato che costoro nella vita avranno più opportunità dal punto di vista sessuale rispetto al resto dei loro ex compagni di classe.

I risultati di due recenti studi sfidano il luogo comune che il comportamento dei bulli sia influenzato da quello dei genitori. In realtà non c’è nulla di “sbagliato” in loro: semplicemente usano il bullismo come strumento per farsi strada nella vita. Due ricercatori canadesi spiegano ora perché bulli famosi come Gordon Ramsay hanno un grande successo con le donne, nonostante il temperamento esplosivo.

La criminologa della Simon Fraser University, Jennifer Wong, ha sottoposto a 135 adolescenti di una scuola superiore di Vancouver un questionario sul bullismo. Agli alunni è stato chiesto quanto spesso venissero colpiti, presi a calci o spintonati e da ciò sono stati divisi in categorie: bullo, “testimone”, vittima o vittima-bullo. I risultati hanno mostrato che i bulli (circa l’11% del gruppo) hanno ottenuto il punteggio più alto in materia di status sociale e autostima, e quello più basso per quanto riguarda la depressione.

La ricercatrice sostiene che punire un bullo non funziona, anzi finisce per migliorarne lo status conferendogli maggiore notorietà: “Gli essere umani tendono a organizzarsi in modo gerarchico. Il liceo è un’arena molto limitata in cui dimostrare il proprio valore, e scalare la gerarchia sociale è uno dei modi principali. Il bullismo è uno degli strumenti coi quali raggiungere tale scopo”.

I risultati preliminari di uno studio separato dello psicologo della Brock University, Tony Volk, hanno confermato queste conclusioni. Egli sta conducendo un progetto in una scuola in Arizona volto a incanalare la rabbia dei bulli attraverso “incarichi di responsabilità” (per esempio, facendogli fare da guardiani). Secondo Volk, nel suo campione di 178 adolescenti i casi di bullismo sono calati drasticamente dopo l’introduzione del programma. Lo studio del ricercatore dimostrerebbe che solo il 10% dei bulli si comporta così per influenza della famiglia. L’altro 90% è invece composto da quelli che Volk definisce “bulli puri”, i quali “non mostrano alcun tipo di deficit sociale o cognitivo”.

Secondo Volk, costoro “hanno buone capacità sociali, ma le usano male”. Eppure riescono a fare molto più sesso: “La nostra ricerca preliminare mostra che hanno più appuntamenti, ma in particolare i dati sono molto chiari riguardo al comportamento sessuale. I bulli, in età adolescenziale oppure universitaria, ottengono più partner sessuali e hanno meno probabilità di rimanere vergini delle loro vittime o di altri individui che non si comportano da bulli”.

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