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La CIA arruola donne di colore intersezionaliste con disturbo d’ansia generalizzato

La CIA (Central Intelligence Agency), i servizi yankee per antonomasia, hanno pubblicato un video promozionale all’insegna della “diversità”, scatenando l’ironia sui social.

Una dipendente di origine latino-americana spiega come dopo aver respinto le “idee patriarcali” che la trattenevano è riuscita a “farsi strada” nell’agenzia.

“Sono una donna di colore. Sono una madre. Sono una millenial cisgender a cui è stato diagnosticato un disturbo d’ansia generalizzato. Sono intersezionale, ma la mia esistenza non riguarda solo rientrare in certe categorie”, afferma la protagonista su un sottofondo di musica d’atmosfera, mentre scorrono immagini di repertorio di lei che si reca nel suo ufficio e fa altre cose stimolanti.

La donna si definisce “un ufficiale della CIA orgogliosamente latino-americana di prima generazione” e in una delle immagini sfoggia anche una maglietta con un simbolo femminista.

Il video mostra alcuni dei riconoscimenti avuti per il servizio prestato all’agenzia, tra cui il “Donald R. Cryer Award for Diversity and Inclusion”: Cryer è considerato un “pioniere” dei programmi di diversità dell’agenzia.

Il video, intitolato Humans of the CIA, era già stato pubblicato su YouTube a marzo, dove aveva ricevuto un’accoglienza tutt’altro che calorosa.

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