Le donne e il football (Bill Burr)

«Ho un semplice cervello maschile grazie al quale posso stare seduto e godermi una partita di football. [Mia moglie] invece ha un cervello femminile, complicato e multitasking. Ecco perché non riesce mai a essere felice.
Le donne sono come quelle lucertole che possono guardare due cose contemporaneamente. Sono fatte così: mentre stanno comprando delle scarpe che gli piacciono, ecco che vedono entrare nel negozio un’altra donna, “Oh guarda quella puttanella laggiù tutta magra, crede di essere carina”.
Sai cosa rende felici le donne? Nulla! Per questo si stanno lentamente impossessando della National Football League, perché le disturba sapere che noi possiamo sederci con una pizza e una birra e divertirci.
[…] Le donne sono gelose di come il cervello maschile sia così semplice da permetterci di sederci, divertirci e “soffrire” allegramente [per una partita]. Perciò vogliono rovinare la lega nazionale del football, impossessarsene lentamente.
[…] Non riesco a capire perché le donne vogliono continuamente intrufolarsi nella lega di football maschile. Voglio dire, perché voi ragazze non vi mette assieme e fate la vostra lega? Fate anche voi le vostre cose… Ma ho capito che le donne non vogliono la loro lega, non vogliono le loro stronzate, voglio le nostre stronzate.
Penso che il motivo sia perché siamo felici: ci accomodiamo e ce la godiamo senza di loro. Questa cosa le fa uscire di testa. Quindi devono mettersi di mezzo e rovinarla. Hanno anche il basket femminile, e nemmeno lo guardano! Alla maggior parte delle donne non piace il football.
E poi loro non riescono a capire: metti il caso che mia moglie abbia invitato due o tre amiche; io me ne vado, non voglio rovinarle la festa. La mia presenza cambierebbe la dinamica della conversazione, perché dal momento che io sono lì, loro non possono parlare di tutte quelle cose “da donne”. Allora, per rispetto, prendo e me ne vado».

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