Le statistiche sui decessi da covid sono gonfiate: lo ammette anche l’Ordine dei Giornalisti

Nell’ottobre del 2021 Franco Bechis, direttore de “Il Tempo”, aveva riportato sul suo giornale i dati dell’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità, secondo il quale in Italia “solo il 2,9% dei decessi registrati dalla fine del mese di febbraio 2020 sarebbe dovuto al Covid 19”, valutazione che riduceva le persone effettivamente morte a causa del coronavirus a 3.783.

Per l’Istituto Superiore di Sanità gli italiani “morti di covid” sono 3.783

Solamente per aver ripreso quanto riportato dall’ISS (con la specifica di non voler fare qualche “affermazione strampalata e da no vax”) Bechis era stato segnalato all’Ordine dei Giornalisti per aver sostenuto una tesi “completamente infondata” e aver sminuito la “gravità delle conseguenze della pandemia”; dopo mesi tuttavia il consiglio disciplinare dell’Ordine del Lazio non ha potuto far altro che archiviare il procedimento.

Nel documento di archiviazione del procedimento, il Consiglio, dopo aver riconosciuto che Bechis avrebbe “scritto fedelmente quanto riportato sul sito dell’Iss”, ha aggiunto anche che “su una patologia tanto dibattuta e ancora in fase di studio come è il Covid 19 spesso non vi è uniformità di giudizio nemmeno tra gli stessi virologi”.

Dunque da oggi ufficialmente si può almeno sostenere (dati alla mano) che le statistiche sui decessi da covid siano truccate senza finire a processo. È già un passo avanti.

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