Macelleria australiana multata per aver venduto carne “certificata non-halal”

Una macelleria di Adelaide deve rimuovere l’insegna “carne certificata non-halal” dalla sua vetrina a seguito di una denuncia da parte della comunità islamica locale, che si è lamentata del fatto che Valley Butchers (questo il nome del locale) stesse offendendo la loro religione con quella scritta, la quale tra l’altro includeva immagini di canguri ed emù. “Battutacce come questa perpetuano una cultura di discriminazione nei confronti delle minoranze religiose”, si legge nella denuncia.

La macelleria ha giustificato la presenza dell’avvertenza come una risposta alle domande poste di frequente dagli avventori. ‘L’insegna indica soltanto che non vendiamo carne halal. In nessun modo è inteso in modo malizioso o offensivo”, ha detto il gestore. “Ci viene chiesto spesso se la vendiamo, quindi abbiamo semplicemente specificato la cosa per non perdere tempo”.

Il reclamo è tuttavia stato accolto soprattutto per una questione di forma: se la scritta fosse stata semplicemente “Non halal”, oppure “Purtroppo non vendiamo prodotti halal”, forse sarebbe stata accettabile. “Così invece appare a tutti gli effetti una presa in giro della nota ‘certificazione’, con l’aggiunta delle immagini di animali australiani, quasi a indicare che il regime alimentare islamico non faccia davvero parte dello stile di vita australiano”, afferma l’ingiunzione.

I proprietari però non vogliono “arrendersi” e dicono che finché il negozio sarà loro, la scritta non verrà tolta. Tuttavia se non rispetteranno l’obbligo di rimozione, dovranno pagare una ammenda di 20.000 dollari. Nel frattempo stanno ricevendo grande supporto via social dai loro connazionali.

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