Mel Gibson si inventa che Gesù è disceso agli inferi!

Un “giornalista” americano (virgolette d’obbligo, o forse no), “esperto di religione” (anche qui, virgolette) per testate come “Huffington Post” e “Buzzfeed” (e altre che lo stesso Trump ha definito a failing pile of garbage), ha così commentato su Twitter un articolo di “Salon” a proposito del nuovo film di Mel Gibson: «Nel sequel di Gibson, Gesù discende agli inferi prima della resurrezione (non sto scherzando)».


In effetti non scherzava affatto, anzi era talmente serio che ha dovuto immediatamente cancellare il suo “cinguettio” dopo esser stato travolto dagli sberleffi. Il tizio in questione, “esperto” –ripetiamo– “di religione” (per giunta “specializzato” in cristianesimo) è peraltro autore di diversi volumi, tra i quali ne spicca uno intitolato Gesù è meglio di quanto immagini: chissà se ora non si sentirà costretto a rivedere le sue opinioni, dopo aver scoperto che anche Lui è andato all’inferno (seppur solo di passaggio…).

Giusto per la cronaca, l’espertone (di fede battista) nel 2012 fu coinvolto in un piccolo “scandalo” stile balletti verdi: per aver difeso una catena di ristoranti minacciata di boicottaggio da parte delle milizie LGBT (all’epoca avevano qualche lettera in meno), venne sputtanato da un “amichetto” che affermò di aver avuto una relazione con lui. In seguito il malcapitato ammise di aver intrattenuto «un contatto fisico che ha superato i confini dell’amicizia» e, per giustificarsi, dovette rivelare di esser stato molestato da un suo vicino di casa quando era ragazzino.
Il resto poi non è molto interessante, anche se la storia è comunque paradigmatica del clima culturale che si è respirato negli ultimi anni in America…

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