Ministro Sanità tedesco: l’unico vantaggio del vaccino anti-covid è che ci si ammala più in fretta

Il Ministro della Sanità tedesco, l’epidemiologo socialdemocratico Karl Lauterbach, una versione gretina delle nostre virostar chiamato da Olaf Scholz allo scopo di mantenere l’emergenza covid per l’eternità, il 24 agosto 2022 durante una conferenza stampa ha affermato che il vantaggio che offre il vaccino anti-covid è che “in coloro che sono vaccinati, i sintomi spesso iniziano prima che la carica virale sia molto alta”, mentre le persone non vaccinate sviluppano i sintomi più lentamente e dunque rischiano di contagiare gli altri da asintomatici uscendo di casa.

Le affermazioni del Ministro (che è comunque un accademico) hanno suscitato più di un’obiezione tra gli esperti: per esempio, l’immunologo Carsten Watzl alla versione tedesca di Focus ha dichiarato che “mancano i dati sul fatto che le persone vaccinate mostrino davvero i sintomi prima delle persone non vaccinate”, e di non essere a conoscenza di alcun studio al riguardo: “I sintomi di un’infezione sono innescati principalmente dalla reazione immunitaria e non dal patogeno stesso. Tuttavia, anche il sistema immunitario innato gioca un ruolo importante nello sviluppo dei sintomi, ed esso non viene modificato dalla vaccinazione perché non ha memoria immunologica. Solo la reazione del sistema immunitario adattativo è più veloce e quindi precoce nelle persone vaccinate. Ma non so se questo sia sufficiente per far emergere sintomi importanti più in fretta”.

Nella conferenza Lauterbech ha anche insistito riguardo l’imposizione delle FFP2 come uniche mascherine efficaci contro la nuova variante autunno-inverno (Omicron BA.5). Secondo il virologo Jonas Schmidt-Chanasit, “non ci sono prove scientifiche” per il requisito della maschera FFP2. Anzi, la raccomandazione contraddice persino quelle delle istituzioni sanitarie, come la Deutsche Gesellschaft für Krankenhaushygiene (“Società tedesca per l’igiene ospedaliera”), che le consiglia solo per le persone che hanno la possibilità di utilizzarle correttamente (in sostanza medici e infermieri).

Ad ogni modo, il punto fondamentale, dopo tante chiacchiere e propaganda, è l’ammissione del Ministro che l’unico elemento a rendere “necessaria” la vaccinazione anti-covid sarebbe la rapidità con cui ci si fa ammalare. Ma sarebbe questo lo scopo di un vaccino, un qualsiasi vaccino? 

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