#NessunaCorrelazione: italiani morti dopo il vaccino

Genova, anziana in Rsa muore per emorragia cerebrale dopo vaccino Covid. La Regione: al momento nessun nesso (Corriere della Sera, 6 gennaio 2021): «Una donna di 89 anni — residente in una Rsa genovese — è morta per un’emorragia cerebrale dopo essere stata sottoposta a vaccinazione anti-Covid. Data la concomitanza degli eventi sono state avviate indagini autoptiche e “al momento non si rilevano nessi causali diretti tra emorragia e vaccino”. Lo rende noto Alisa, l’Agenzia ligure per la Sanità. L’anziana era stata vaccinata giovedì 5 gennaio. “Poco dopo la paziente è stata colta da una emorragia cerebrale e da rash cutaneo. La donna è stata trasportata in emergenza al Pronto Soccorso dell’ospedale Villa Scassi, dove è morta questa mattina”, fa sapere Alisa».

Coronavirus, medico 64enne muore il giorno dopo il vaccino: aveva gravi patologie (Corriere, 15 gennaio 2021): «Un medico di 64 anni, gravemente cardiopatico, è morto il giorno dopo aver assunto il vaccino anti-Covid. L’Asst Carlo Poma di Mantova, dove il professionista lavorava, per fare chiarezza ed escludere una correlazione tra decesso e vaccino, ha disposto l’autopsia che verrà eseguita probabilmente venerdì 15 gennaio. Il dottor Enrico Patuzzo, in forze all’azienda ospedaliera mantovana, è morto giovedì intorno alle 11 nella propria casa di Porto Mantovano. Il giorno prima il medico era stato vaccinato contro il Covid. Come specificato dall’Asst in una nota diffusa per comunicare quanto accaduto, “il professionista purtroppo soffriva di patologie croniche e si era sottoposto, anche a tutela delle proprie condizioni di salute, alla vaccinazione anti-Covid. Pur in presenza di una situazione estremamente indicativa di un evento improvviso legato a condizioni preesistenti, al fine di chiarire anche ogni più piccolo dubbio, si è disposto di attivare tutti gli accertamenti necessari per confermare l’assenza di qualsiasi nesso tra la vaccinazione e il triste evento occorso“».

Covid, morto dopo il vaccino: Decesso per problema cardiaco, nessun collegamento (Il Giorno, 16 gennaio 2021): «Un “decesso ascrivibile alle patologie preesistenti, aggravate da fatto acuto cardiaco”, mentre “non è stato individuato alcun elemento che possa ricondurre a una delle condizioni descritte in letteratura nei casi di reazioni avverse per vaccini comunemente utilizzati”. Sono queste le prime conclusioni comunicate dall’Asst di Mantova in relazione alla morte di un collaboratore dell’ospedale, con pregresse malattie croniche, avvenuta il 14 gennaio dopo la vaccinazione anti Covid. Per sciogliere ogni dubbio sul caso era stata disposta subito l’autopsia. Il riscontro diagnostico è stato effettuato oggi dall’équipe composta da un medico legale e un anatomopatologo dell’Asst Mantova, nonché da Andrea Piccinini dell’università degli Studi di Milano».

Infermiera muore nel sonno a Frosinone: “Cause naturali”, ma era stata vaccinata (Secondopiano News, 18 Gennaio 2021): «Tutti i media scrivono che è improvvisamente morta nel sonno, Elisabeth Durazzo, la giovane infermiera in servizio all’ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone, tra i primi ospedali laziali che tra fine dicembre e inizi di gennaio tutto il personale sanitario è stato sottoposto a una massiccia vaccinazione contro il Covid. I primi cinque vaccini Comirnaty della Pfizer sono stati somministrati il 29 dicembre alla presenza del governatore del Lazio Nicola Zingaretti e dell’assessore alla Salute Alessio D’Amato, poi nei giorni successivi è stata la volta di tutti gli altri operatori sanitari, tra medici e infermieri. A distanza di una decina di giorni dalla fine delle vaccinazioni, il 13 gennaio, Eli Durazzo, 39 anni, con un figlio piccolo, a detta dei media, sarebbe deceduta nel sonno per un arresto cardiaco. […] Eppure un giornale locale aveva dato la notizia che la donna era stata “appena vaccinata ed è morta nel sonno”, come appare nella foto prima e dopo».

Si è spento il sorriso di Miriam Gabriela Godoy, la farmacista di Porto Corsini (Il Resto del Carlino, 22 gennaio 2021): “Nei giorni scorsi è morta Miriam Gabriela Godoy, 49 anni, farmacista nella Farmacia comunale di Porto Corsini (Ravenna). La donna si era sentita male all’improvviso una settimana fa mentre stava lavorando e così era stata portata via in ambulanza e ricoverata all’ospedale Bufalini di Cesena perché la sua situazione era subito apparsa molto grave. I medici hanno fatto di tutto per salvarle la vita, purtroppo non c’è stato niente da fare. Nei giorni scorsi la 49enne, madre di 4 figli, è morta. […] La ricordano con commozione e affetto anche dall’Ordine dei farmacisti. Tra i colleghi qualcuno in questi giorni si è preoccupato perché la donna aveva da poco ricevuto il vaccino antiCovid quando si è sentita male: a questo proposito l’Ausl specifica che non c’è assolutamente nessuna correlazione tra il vaccino e quello che è successo alla donna”.

Roma, infermiere muore nel sonno a 42 anni: “Aveva fatto il vaccino” (Stop Censura, 25 gennaio 2021):«“E un altro infermiere morto di infarto improvvisamente dopo il vaccino. Nessuna correlazione? Perché non fanno le autopsie. Era giovane aveva 42 anni. Un dubbio a questo punto dovrebbe venire o no?”. Lo riporta l’opinionista Daniela Martani sul suo profilo Twitter, citando un articolo di Repubblica. La reazione di un utente: “Posso testimoniare io per questo ragazzo. Faceva l’infermiere nello stesso ospedale dove lavora mio fratello. E sono stati tutti vaccinati con il secondo richiamo quattro o cinque giorni fa. Lui purtroppo era uno di questi. Mi fa tanta rabbia che non hanno voluto fare l’autopsia perché il medico legale ha dichiarato che non era necessaria. Era evidente che fosse morto di arresto cardiaco. Sì ma Luigi era un ragazzo in ottima salute, mangiava bene e andava a camminare ogni giorno con sua moglie. Era uno sportivo. Amava la vita e i suoi due figli. Mi dispiace per questa famiglia distrutta”».

Medico si accascia e muore mentre gioca, si era vaccinato contro il Covid (Secondo Piano News, 25 gennaio 2021): «Un medico di 45 anni, Mauro Valeriano D’Auria, specialista gastroenterologo in servizio presso l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, è morto pare stroncato da un arresto cardiaco dopo una partita a tennis. Il dottore si era da poco vaccinato contro il Covid, tanto che sui social ha postato una sua immagine con la scritta: “#Fatto, vaccinazione anticovid 19”»

Lutto nel Seus 118, è morto Antonio Geraci (News Sicilia, 28 gennaio 2021): “Vivrà nel corpo di altri, così come il suo ricordo rimarrà per sempre vivo nei cuori di chi, Antonio Geraci – conosciuto da tutti come Nino – ha avuto il piacere di conoscerlo. Una tragedia ha lasciato nella disperazione e nel dolore i familiari, gli amici e i colleghi del 47enne di Montemaggiore Belsito (Palermo). Un malore fatale, una emorragia cerebrale che lo ha strappato agli affetti più cari: è così andato via il dipendente del Seus 118, spentosi nelle scorse ore all’ospedale Villa Sofia del capoluogo siciliano. A seguito della morte cerebrale, i genitori hanno deciso di donarne gli organi per salvare altre vite umane”. Secondo il suo profilo social, l’operatore sanitario si era sottoposto a vaccino l’11 gennaio 2021.

Muore Infermiera dopo vaccino anti-Covid. Ma non c’è nesso con immunizzazione. Addio a Cristina (AssoCareNews.it, 12 Febbraio 2021): “È deceduta improvvisamente una infermiera di 55 anni, Cristina Maria Murari, dipendente dell’ospedale di Negrar di Verona, morta in circostanze misteriose dopo aver fatto il vaccino anti Covid. La donna, secondo quanto trapela, era stata come tanti altri sanitari, sottoposta alla vaccinazione col siero targato Pfizer, le cui reazioni avverse, anche gravi, sono riportati dal sistema di sorveglianza europeo e italiano. Nell’ospedale ci sarebbero altri sanitari gravi, alcuni in rianimazione”.

Lutto nell’Arma dei Carabinieri, Morto un sottufficiale. Si era sottoposto giorni fa al vaccino (RecNews, 22 Febbraio 2021): “Arma dei Carabinieri in lutto. Il 20 febbraio, due giorni fa, è deceduto il vice-comandante della sezione di Pg della Procura di Trapani Giuseppe Maniscalco. 54enne, era originario di Castelvetrano. Oggi avrebbero dovuto tenersi i funerali presso la Basilica dell’Annunziata di Trapani, che però sono stati rimandati. È stata infatti disposta l’autopsia dalla Procura di Trapani. Maniscalco – riportano i media locali che hanno trattato la notizia – giorni fa si era sottoposto alla somministrazione del vaccino anti-covid“.

Muore per Covid a 53 anni dopo il richiamo del vaccino: “Non aveva ancora prodotto abbastanza anticorpi” (Il Riformista, 28 Febbraio 2021): «Ugo Scardigli, 53 anni, di Pietravairano in provincia di Caserta, è morto dopo aver contratto il virus. Paramedico, era stato tra i primi in Campania ad accedere alla vaccinazione del personale sanitario. Aveva ricevuto la prima e la seconda dose di Pfizer ma purtroppo non ce l’ha fatta. Aveva contratto la variante inglese del Covid: la tempistica di contagio e vaccino purtroppo non sono servite a salvargli la vita. […] Ugo trasportava i pazienti in dialisi e non aveva particolari patologie pregresse. La sua morte ha acceso il dibattito e messo in discussione la validità del vaccino. Ma una spiegazione a questa tragica fine c’è e sta tutta nella maledetta tempistica che purtroppo non ha giovato al paramedico. A spiegare com’è andata è il direttore generale dell’Asl di Caserta Ferdinando Russo. Ugo aveva ricevuto la prima dose il 13 gennaio, poi, come da consuetudine, il 3 febbraio aveva fatto il richiamo. “Pochi giorni dopo — ha detto il manager al Corriere della Sera — è stato ricoverato nell’ospedale di Sessa Aurunca”. I medici gli avevano riscontrato una insufficienza respiratoria e lo hanno tenuto in osservazione. Poi successivamente gli è stata diagnosticata una polmonite”».

Muore a 40 anni un’altra infermiera. “Infarto”. Aveva ricevuto la seconda dose del vaccino (2 marzo 2021): “Una infermiera di 40 anni, Silvia Dellavalle, di Bra, provincia di Cuneo, è morta improvvisamente nei giorni scorsi. Aveva ricevuto il vaccino anti-Covid. La donna, madre di una bambina, lavorava nella residenza per anziani Montepulciano di Bra dove nel mese di gennaio era stata avviata la campagna vaccinale per ospiti e operatori sanitari con richiamo avvenuto nelle scorse settimane. L’infermiera, che aveva completato il ciclo vaccinale con la seconda dose, è stata probabilmente stroncata da un infarto, ma non è chiaro se provocato dal farmaco sperimentale autorizzato da Ema ed Aifa con condizionalità, oppure per altre cause. Nessuna indagine pare infatti sia stata avviata per accertare le effettive cause del decesso. I funerali della povera donna si sono svolti nei giorni scorsi. Sono diverse le reazioni avverse provocate dal vaccino Pfizer, anche gravi e letali. Il report dell’Agenzia europea del farmaco segnala al 27 febbraio quasi 28mila reazioni avverse solo in Italia su oltre 78mila casi registrati in tutta Europa”.

“Questo è un post di denuncia, mia cognata ha fatto il vaccino ASTRA ZENECA tre giorni fa, ha iniziato a star male appena due ore dopo, stamattina è deceduta” (testimonianza di Carmela Luvino, Facebook, 2 marzo 2021).

Professoressa muore a Napoli 4 giorni dopo vaccino, disposta autopsia (Ansa, 3 marzo 2021): “Sarà l’esame autoptico a fare luce sulle cause del decesso di Annamaria Mandile, l’insegnante napoletana di 62 anni morta ieri in casa, nel quartiere Arenella di Napoli, dopo avere accusato un malore. La Procura di Napoli ha infatti disposto il sequestro della salma e l’esame autoptico. Secondo quanto rendono noto organi di stampa, la docente, sabato scorso, si è sottoposta alla vaccinazione, presso la struttura allestita nella Mostra d’Oltremare, nel quartiere Fuorigrotta della città. Secondo quanto riferito, la donna aveva accusato delle crisi di vomito che però figurano tra gli effetti collaterali del vaccino. Ieri però le sue condizioni di salute sono peggiorate e i familiari hanno chiamato il 118 che però, giunti a destinazione, in via Domenico Fontana, non sono riusciti ad evitare la tragedia”.

Stroncato da un infarto. Voghera piange Massimiliano Michelon, il gigante dal cuore buono (Voghera Sei Tu, 4 Marzo 2021) “Aveva solo 50 anni Massimiliano Michelon, dipendente della Croce Rossa di Voghera e molto conosciuto in tutta la città. È stato stroncato da un attacco cardiaco, che non gli ha lasciato scampo. Dolore e commozione tra tutti quelli che lo conoscevano. Era una delle persone più benvolute della Croce Rossa di Voghera”. L’operatore sanitario aveva fatto il vaccino il 12 febbraio 2021, come risulta dal suo profilo Facebook (fonte).

Odontoiatra muore dopo il vaccino. La cartella medica in procura (RaiNews, 4 marzo 2021): “L’azienda sanitaria altoatesina ha trasmesso agli uffici giudiziari del Tribunale di Bolzano e al centro di vigilanza dell’Agenzia Italiana del Farmaco il referto medico di un paziente di 63 anni, deceduto per ictus dopo il ricovero in terapia intensiva. La vittima – Cornel Strüning, di nazionalità tedesca – era un medico odontoiatra dell’ospedale di Bressanone, e come operatore sanitario aveva da poco ricevuto le due dosi del vaccino contro il Covid. La notizia della sua morte è stata diffusa via social nel gruppo dei medici scettici sul vaccino e protagonisti nei giorni scorsi di un video diffuso in rete e successivamente denunciati dalla Asl per procurato allarme. Un altro video racconta ora del decesso dell’odontoiatra, è stato pubblicato in lingua tedesca su Facebook nel gruppo Wir Noi. Nel video un medico sostiene che il collega, dopo la seconda dose del vaccino, avrebbe accusato forti dolori alle articolazioni, febbre e aritmie cardiache. Tre settimane dopo ha avuto un ictus e, dopo un periodo in terapia intensiva, è deceduto”.

Fotografa muore per arresto cardiaco. Aveva fatto la doppia dose di vaccino (Secondopiano News, 5 marzo 2021): «Una donna umbra di quasi 49 anni, Michela Foderini, è morta improvvisamente alcuni giorni fa a causa di un arresto cardiaco. La signora, appassionata fotografa del podismo, aveva fatto la doppia dose di vaccino lo scorso 5 febbraio, come mostrano le sue immagini presenti su Facebook. La prima dose l’aveva ricevuta il 14 gennaio: “Vaccino fatto. È l’unica arma che ci protegge. Non fa male..”, aveva scritto la donna. Come tanti altri casi di morti sospette, anche in questo caso non è chiaro se vi siano state correlazioni tra la somministrazione del vaccino e il decesso improvviso. Nessuna indagine pare sia stata eseguita per accertarlo. Si tratta con ogni probabilità di un’altra coincidenza. Secondo quanto scrive il marito sulla pagina social, la donna – originaria di Chiusi che viveva a Città della Pieve -, ha donato gli organi».

Malore improvviso, si piange Silvana Prestandrea: volontaria della Croce Rossa (News Sicilia, 6 marzo 2021): «Ha lasciato un vuoto incolmabile nel capoluogo peloritano la scomparsa improvvisa di Silvana Prestandrea, volontaria della Croce Rossa di Messina deceduta giovedì 4 marzo all’età di 44 anni a seguito di un malore. “Silvana ieri ci ha lasciato, in modo inaspettato, dopo pochi giorni di coma a seguito di un malore improvviso“, si legge in un post pubblicato ieri mattina sulla pagina Facebook del comitato di Messina della Croce Rossa italiana». Secondo alcune testimonianze sui social, la volontaria della Croce Rossa si era appena sottoposta al vaccino.

Morto militare, aveva fatto vaccino Covid (Il Giornale, 10 marzo 2021): «Stefano Paternò, militare di 43 anni in servizio ad Augusta, è morto in casa sua la scorsa notte, poche ore dopo essere stato sottoposto all’inoculazione del vaccino anti-Covid. L’uomo, originario di Corleone, si era trasferito a Misterbianco, in provincia di Catania, dove risiedeva con la moglie e i due figli. La procura di Siracusa ha aperto una inchiesta per accertare le cause della morte. Il procuratore Sabrina Gambino ha sottolineato che “non ci sono evidenze che il decesso sia legato alla somministrazione del vaccino, al momento non risulta alcuna correlazione. Avvieremo gli accertamenti sul caso e sarà l’autopsia a stabilire quali sono state le cause della morte”. Secondo quanto emerso, nella mattinata di lunedì 8 marzo, aveva ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca che da alcuni giorni viene somministrato anche all’interno dell’ospedale militare megarese. Paternò non avrebbe avuto problemi durante la giornata, né immediate reazioni avverse subito dopo aver ricevuto il siero. Il militare ha quindi fatto ritorno alla sua abitazione ma improvvisamente, durante la notte, sarebbe salita la sua temperatura corporea. La febbre non sarebbe però scesa neanche con ricorrendo ai farmaci. Dopo poche ore il militare è morto. Inutili tutti i tentativi da parte degli operatori del 118 di salvare la vita al 43enne, il decesso sarebbe avvenuto per arresto cardiaco. La Marina militare avrebbe confermato la sospensione delle somministrazioni del vaccino nell’ospedale militare di Augusta».

Sicilia, morto 2° agente delle forze dell’ordine a Catania: avevano ricevuto vaccino Astrazeneca dallo stesso lotto. Scattano inchieste, domani la prima autopsia (StettoWeb, 10 marzo 2021): “Sono ore di ansia e apprensione in Sicilia dopo la morte di due agenti delle forze dell’ordine, giovani e in perfetta salute, deceduti improvvisamente dopo aver ricevuto nei giorni scorsi la prima dose del vaccino Astrazeneca dallo stesso lotto, secondo quanto verificato dai giornalisti di LiveSicilia. A Stefano Paternò, 43 enne di Corleone in servizio ad Augusta come Sottoufficiale della Marina Militare, si aggiunge Davide Villa, poliziotto dell’Anticrimine di Catania. La sua è una storia terribile: il poliziotto, fratello del noto fotografo di fama internazionale Fabrizio Villa, è deceduto il 7 marzo, 12 giorni dopo la somministrazione del vaccino, ma aveva iniziato a stare molto male dal giorno successivo all’inoculazione della dose, peggiorando drammaticamente di giorno in giorno fino al decesso. Proprio il fratello Fabrizio l’ha accompagnato al pronto soccorso quando la situazione stava degenerando, i medici hanno diagnosticato una trombosi venosa profonda, poi sfociata in emorragia celebrale. Proprio la trombosi è tra le reazioni avverse previste dai vaccini: adesso ci sono in corso le indagini che stanno verificando l’accaduto”.

Morti dopo il vaccino, tante similitudini. Cinque decessi con sintomi comuni (Affari Italiani, 12 marzo 2021): “[…] Nel mirino c’è il vaccino AstraZeneca. Due fiale dello stesso stock, già sequestrato dalla Procura di Siracusa potrebbero avere prodotto effetti letali sul sottufficiale della Marina Stefano Paternò, 43 anni, in servizio nella base navale di Augusta, deceduto poche ore dopo la somministrazione, e sull’agente dell’Anticrimine di Catania Davide Villa, 50 anni, stroncato dopo 12 giorni di sofferenza. Sono ben quattro le procure a lavoro. […] Gli effetti devastanti potrebbero determinarsi in soggetti predisposti, nei trombofiliaci. Alcuni eccipienti non sarebbero tollerati da chi ha problemi venosi. Questa ipotesi porta anche a Napoli perché la sintomatologia dell’insegnante deceduta sarebbe simile a quella riscontrata a Catania”.

Finanziere di 43 anni in coma dopo vaccino AstraZeneca a Taranto. L’Asl: “Condizioni in miglioramento” (Repubblica, 12 marzo 2021): «”Sono progressivamente migliorate” le condizioni neurologiche del 43enne finanziere originario della Sicilia, in servizio nella Sezione Navale di Taranto delle Fiamme Gialle, che ha accusato un grave malore qualche giorno dopo aver ricevuto una dose del vaccino AstraZeneca, e ora è ricoverato nella sala rianimazione dell’ospedale Santissima Annunziata. L’uomo non lamentava alcuna patologia pregressa. L’Asl aggiunge che l’appuntato scelto, dopo essersi sottoposto nel pomeriggio del 26 febbraio alla vaccinazione con AstraZeneca, “nel corso della notte, ha registrato la comparsa di iperpiressia (febbre molto alta), persistita nei giorni successivi. Il 5 marzo scorso c’è stata la comparsa di lieve rallentamento psico-motorio, successivamente persistente e gravemente peggiorato fino a domenica 7 marzo, quando l’uomo è stato condotto al Pronto Soccorso del nosocomio cittadino e ricoverato presso la Struttura Complessa di Neurologia e Stroke Unit”».

Sequestrato il lotto “incriminato”. Giovane poliziotta in ospedale (La Nazione, 12 marzo 2021): “La paura adesso viaggia sul numero di un lotto di vaccino AstraZeneca – ABV2856 – bloccato da Aifa dopo la morte di un militare in Sicilia. In Umbria sono state somministrate 3723 dosi. Molte delle quali iniettate nei giorni scorsi alle forze dell’ordine e, in particolare a polizia e carabinieri, oltreché agli insegnanti.
Una poliziotta di 43 anni è stata ricoverata ieri nel reparto di Neurologia del Santa Maria della Misericordia per un sospetto ictus: era stata vaccinata venerdì scorso con quel lotto e, successivamente, ha accusato malessere e febbre. Nei giorni successivi è comparso anche un versamento agli occhi. Di lì i primi accertamenti all’ospedale di Assisi e poi il trasferimento per ulteriori esami al Santa Maria dove già oggi la donna sarà sottoposta a un doppler. Non sarebbe questo l’unico caso preoccupante: problemi circolatori si sarebbero manifestati anche in alcune persone che si sono sottoposte al vaccino nell’area del Ternano“.

Insegnante muore dopo il vaccino AstraZeneca a Bologna (Il Resto del Carlino, 13 marzo 2021): «Il vaccino fatto dieci giorni fa, uno stato fisico che, per ragioni ancora da accertare, nei giorni successivi va via via scemando, l’ultima telefonata a una collega (“Non chiamatemi, fatico a parlare”), infine la morte, la notte scorsa. E ora sarà necessaria un’inchiesta per capire il perché della tragedia che ha colpito Giuseppe Morabito, vicepreside dell’istituto Veggetti di Vergato, ma soprattutto se esiste una correlazione tra la stessa e il vaccino di AstraZeneca. “Apriremo un fascicolo, faremo tutti gli accertamenti necessari – spiega il procuratore capo, Giuseppe Amato – ma non c’è nessun allarmismo e nessun indagato al momento. Accerteremo quali sono le cause della morte, poi ne trarremo le conseguenze”.
[…] Sessantuno anni, originario del sud Italia, a Vergato il professor Morabito era una sorta di istituzione. […] Alcuni giorni fa, durante una lezione a distanza aveva accusato un piccolo malessere. […] Chi lo conosceva, ricorda che aveva paura di contrarre il Covid e per questo era sempre molto attento e rispettoso delle restrizioni. Il 3 marzo, poi, si era sottoposto al vaccino di AstraZeneca dal medico».

Morto docente a Biella, Piemonte sospende lotto Astrazeneca in via precauzionale (Quotidiano.net, 14 marzo 2021): «La Regione Piemonte ha sospeso in via precauzionale il lotto ABV5811 di vaccino AstraZeneca. A disporlo è stato il commissario dell’Area giuridico-amministrativa dell’Unità di crisi della Regione Piemonte, Antonio Rinaudo, a seguito della morte, a Biella, di un docente a cui nella giornata di ieri era stato somministrato il siero. In attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria e della Commissione di Vigilanza del Farmaco, le somministrazioni di vaccini AstraZeneca appartenenti a lotti diversi sono quindi già riprese. “Si tratta – specifica ‘assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi – di un atto di estrema prudenza in attesa di verificare se esista un nesso di causalità tra la vaccinazione e il decesso. Ad oggi in Piemonte non era mai stata segnalata nessuna criticità particolare dopo la somministrazione dei vaccini”».

Vaccino, Piemonte blocca lotto AstraZeneca dopo la morte di un professore. A Lecce ricoverata una maestra (Quotidiano di Puglia, 14 marzo 2021): “Ricoverata al Fazzi di Lecce un’insegnante salentina a cui è stata diagnosticata la sindrome di Guillain-Barré, ma avendo ricevuto 13 giorni prima la dose del vaccino AstraZeneca il caso è stato segnalato dall’Asl al Ministero della Salute e ai Nas. In pratica è stata attivata la procedura prevista per qualsiasi manifestazione successiva alla vaccinazione anti-Covid volta a verificare eventuali correlazioni tra evento avverso e vaccino. Si tratta di una sindrome sulle cui cause non ci sono certezze assolute, ma allo stato attuale si ritiene che sia una risposta immunitaria innescata da una precedente infezione. L’insegnante lamentava formicolii e poi una parestesia agli arti inferiori che ha portato al ricovero. Si tratta di sintomi classici di questa malattia che di solito scompaiono con la guarigione. Sono in corso esami diagnostici per verificare l’eventuale correlazione con il vaccino”.

Lo strano caso dell’ospizio di Como: 43 anziani morti dopo il vaccino, nessuna correlazione (Vox News, 14 marzo 2021): «“La campagna di vaccinazione anti-covid sta riscuotendo nelle RSA del territorio numerose adesioni da parte degli operatori sanitari a tutti i livelli. Sebbene ci sia ancora uno zoccolo duro che non vuole farsi vaccinare, abbiamo superato le aspettative che avevamo sul numero di adesioni. Siamo a oltre l’85%, segno che la campagna informativa che è stata fatta è stata corretta ed efficace. Ora possiamo stare tranquilli che con una simile adesione la copertura sanitaria delle nostre strutture è garantita”. Si diceva soddisfatto il presidente di Ca’ d’Industria, Gianmarco Beccalli, l’11 gennaio. Il primo vaccinato a fine dicembre. Un mese dopo, all’inizio di febbraio: quarantatré anziani ospiti morti, 28 ancora positivi in una delle tre rsa della fondazione Ca d’Industria a Como, quella di via Varesina. Dopo che per mesi, fino alla fine dello scorso anno, non era stato registrato neanche un positivo. “Col nuovo anno, tra il 3 e il 4 gennaio, abbiamo ripetuto i test e una sessantina tra ospiti e dipendenti sono invece risultati contagiati”, raccontava il presidente della fondazione, Gianmarco Beccalli. Un numero che nel giro di un mese si è moltiplicato. Fino ad arrivare a 111 su 116 anziani positivi. Nessuna correlazione. Probabilmente si erano contagiati prima del vaccino e sono morti di Covid».

AstraZeneca, si indaga sui casi sospetti: dal dentista romano alla signora di Napoli (Il Messaggero, 16 marzo 2021): “A 46 anni si è accasciato sulla strada di fronte casa e non si è più rialzato. È morto così un odontoiatra romano L. M., lo scorso 11 marzo a pochi metri dalla sua seconda abitazione sulla via dei Laghi, a Rocca di Papa (Castelli Romani). Morte naturale causata da un infarto ma la famiglia ipotizza invece che dietro al decesso ci possa essere una correlazione con il vaccino che lo specialista aveva ricevuto quasi un mese prima, il 19 febbraio. Forse è solo un’ipotesi ma sufficiente per i parenti a sporgere denuncia in Procura”.

Caso vaccini Astrazeneca, si indaga sulla morte di un’insegnante di Cerveteri (TRC, 16 marzo 2021): “Il lotto è sempre lo stesso e la morte è sospetta. Si indaga sulla scomparsa di una professoressa di Cerveteri che era stata vaccinata lo scorso 25 febbraio a Santa Severa. L’insegnante, stando alla denuncia presentata dai familiari, sarebbe morta a poca distanza di tempo dalla somministrazione del vaccino di AstraZeneca. A chiarire le cause del decesso sarà comunque l’autopsia”.

Covid, la denuncia a Bari: “Mia sorella in coma, vaccinata con AstraZeneca” (Borderline24, 16 Marzo 2021): «Il giorno dopo la sospensione in Italia di Aifa per la somministrazione del vaccino anti Covid AstraZeneca, da Bari arriva la testimonianza su un presunto effetto collaterale ai danni di una insegnante che è in coma, al Policlinico dallo scorso 14 marzo. Come riporta Telenorba, a parlare è la sorella della donna ricoverata, che è affetta da un deficit congenito di coagulazione che predispone a trombosi. A distanza di alcuni giorni dall’inoculazione, capogiri e mancamenti fino all’emorragia celebrale e all’aspirazione dei trombi per via endoscopica.
“Abbiamo scoperto casualmente – racconta la sorella, Tiziana – di avere una alterazione genetica, alterazione di trombi. Mia sorella ha fatto presente che in famiglia c’era questa alterazione ma le è stato detto di non preoccuparsi. Poi costanti mal di testa, non era più lucida. Non si può puntare il dito ma si sentono diversi casi simili in giro, stiamo rimportando la nostra testimonianza. C’è solo il sospetto”».

Napoli, bidello morto dopo vaccino AstraZeneca: dall’autopsia nessun legame, ma ora altri esami (Corriere della Sera, 16 marzo 2021): “Sono ancora molti i dubbi e gli aspetti da chiarire sulla morte di Vincenzo Russo, il collaboratore scolastico di 58 anni, deceduto lo scorso 10 marzo all’ospedale Villa dei Fiori di Acerra due giorni dopo essersi sottoposto alla prima dose del vaccino AstraZeneca presso l’Ospedale Civile di Giugliano. In seguito ai primi risultati dell’autopsia, i medici del Secondo Policlinico di Napoli non hanno rilevato effettivi riscontri tra la somministrazione della dose vaccinale e la conseguente morte del bidello, che era originario di Afragola e lavorava presso l’istituto Viviani di Casalnuovo, in provincia di Napoli. […] L’uomo godeva di buona salute fino a due giorni prima che gli venisse somministrato il vaccino. Subito dopo, invece, ha iniziato a lamentare forti dolori allo stomaco: è stato trasportato dal 118 a Villa dei Fiori e qui le sue condizioni sono drasticamente precipitate tra martedì e mercoledì scorsi, per poi sfociare nel tragico epilogo”.

Carabiniere di 46 anni muore per un’emorragia cerebrale, l’Azienda sanitaria: nessuna correlazione con il vaccino (Messaggero Veneto, 16 marzo 2021): “Emanuele Calligaris, carabiniere in servizio al comando Legione carabinieri del Friuli Venezia Giulia, è deceduto all’ospedale di Udine per un’emorragia cerebrale. L’uomo aveva 46 anni e abitava con la famiglia a Montegnacco di Cassacco. Lo scorso 4 marzo gli era stata somministrata la prima dose del vaccino Astrazeneca. L’Azienda sanitaria esclude ogni possibile correlazione tra il decesso e il vaccino”.

Vigile urbano muore dopo Pfizer, aveva altre patologie (Ansa, 16 marzo 2021); «I carabinieri della compagnia di Sapri (Salerno) hanno effettuato i primi accertamenti in seguito alla morte di Michele Quintiero, vigile urbano di Vibonati (Salerno) deceduto ieri sera a seguito di un malore. L’allarme è scattato intorno alle 20.30; un’ora e mezza prima il 62enne era stato presso l’ospedale di Sapri dove gli era stata iniettata una dose di Pfizer, vaccino anti-Covid. […] Il direttore sanitario dell’ospedale di Sapri, Rocco Calabrese, nella tarda serata di ieri, aveva spiegato che “non è dimostrabile una relazione causale con la somministrazione del vaccino” e che il paziente “era affetto da patologie pregresse di natura metabolica e cardiocircolatoria”».

Agrigento, ingegnere 37enne muore dopo vaccino AstraZeneca: malore improvviso (Stop Censura, 22 marzo 2021): “Narese morto a Torino, effettuata l’autopsia. Misterioso decesso. Il corpo senza vita dell’ingegnere Vincenzo Gallo, 37 anni, è stato trovato sabato all’interno di una camera d’albergo. A giorni avrebbe dovuto prendere servizio all’Azienda sanitaria piemontese. Gli inquirenti vogliono vederci chiaro. L’uomo, il 26 febbraio scorso, si era sottoposto a vaccinazione. Vincenzo Gallo, ingegnere di 37 anni originario di Naro (AG), era stato assunto dalla Asl di Torino e si era sottoposto a vaccinazione AstraZeneca il 26 febbraio. È morto improvvisamente in albergo a Torino pochi giorni prima di iniziare il nuovo lavoro”.

La scuola in lutto è morta la prof Ilaria Pappa di 31 anni a causa di una tromboembolia (TeleIschia, 24 marzo 2021): “È morta nella giornata di ieri all’ospedale Cardarelli Ilaria Pappa, 31 anni, docente dell’istituto Mennella di Ischia. Sul decesso della giovane professoressa per una trombo-embolia ci sono molti lati oscuri che gli inquirenti dovranno chiarire. Ilaria Pappa si era sottoposta al vaccino anti-covid nell’ambito della campagna di somministrazione Astrazeneca destinata alla scuola. La prof. Pappa era napoletana coniugata con un insegnante procidano. […] Circa 10 giorni dopo la vaccinazione la giovane professoressa è stata ricoverata presso l’ospedale Cardarelli. Il ricovero si è reso necessario per la creazione di un embolo. Le sue condizioni purtroppo sono peggiorate giorno dopo giorno fino a determinarne il decesso. Ora resta da verificare se l’embolo sia stato causato dal vaccino o meno. Gli inquirenti scioglieranno il caso. Va comunque sottolineato che la fatale patologia fa parte di quelle emerse a pazienti vaccinati con il prodotto Astrazeneca”.

Formia, finanziere muore dopo un malore. 2 giorni fa aveva ricevuto il vaccino (Latina Quotidiano, 25 marzo 2021): “Un finanziere di 48 anni è morto questa mattina a Formia, dopo aver accusato un malore. Martedì scorso gli era stata somministrata la prima dose del vaccino anti-covid AstraZeneca. Il militare, R.T. sono le sue iniziali, che abitava a Scauri, era andato a lavoro, ma verso le 7.45 si è sentito poco bene e ha avvisato i colleghi, chiamando il corpo di guardia. L’uomo aveva appena parcheggiato fuori dalla caserma e aveva avvertito un forte dolore al petto. Immediatamente è stato chiamato il 118 e sono accorsi gli operatori sanitari. Purtroppo però la corsa in ospedale è stata vana. Il 48enne è deceduto al Dono Svizzero di Formia, una mezz’ora dopo essere arrivato nel nosocomio. Incredulità tra parenti ed amici. Difficile non pensare, dopo le notizie che si sono susseguite in questo ultimo periodo, al vaccino appena fatto. Saranno ora effettuati tutti gli accertamenti volti a chiarire la causa della morte e se, eventualmente, ci sia una correlazione con la dose somministrata”.

Morta insegnante del Don Bosco di Palermo: aveva fatto il vaccino AstraZeneca 7 giorni prima del ricovero (Giornale di Sicilia, 28 Marzo 2021): “È morta l’insegnante di 46 anni, Cinzia Pennino, ricoverata venerdì scorso nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Palermo. La donna è morta a seguito delle complicazioni sopraggiunte a una trombosi. La docente una settimana prima del ricovero aveva fatto il vaccino anti-Covid AstraZeneca. Poi la situazione è degenerata in pochi giorni. Al momento, però, i medici non parlano di correlazione fra la vaccinazione e il decesso”.

Morta improvvisamente la dottoressa Pulvirenti: era la responsabile dell’hub vaccinale di Catania (Catania Today, 29 marzo 2021): “Stroncata da un malore improvviso la vita della dottoressa Emma Pulvirenti, responsabile dell’area vaccinale di San Giuseppe La Rena. La notizia è arrivata in mattinata e ha gettato nel comprensibile sconforto lavoratori della sanità e collaboratori che prestano servizio nell’hub etneo. La dottoressa, di circa 60 anni, avrebbe avuto un infarto e si sarebbe accasciata dinanzi la sua auto prima di recarsi al lavoro”.

AstraZeneca, è morta la prof Augusta Turiaco: era finita in coma dopo l’iniezione. La famiglia: vaccinatevi (Il Messaggero, 31 marzo 2021): «Dramma in Sicilia. Per la docente Augusta Turiaco, 55 anni, da giorni ricoverata al Policlinico di Messina per una emorragia cerebrale dovuta a una trombosi, per la quale aveva subito un intervento chirurgico, è stata dichiarata ieri sera la morte cerebrale, dopo una settimana di coma farmacologico. La donna si era sentita male dopo essersi vaccinata con AstraZeneca. Sul caso la Procura di Messina ha aperto un’inchiesta per valutare se ci sia una correlazione tra la trombosi e il vaccino che le era stato somministrato 13 giorni prima del ricovero. […] Alla donna l’11 marzo scorso le era stato somministrato AstraZeneca, ma subito erano cominciati i forti mal di testa, si era sottoposta ad analisi che avevano evidenziato la presenza di trombosi e una grave trombocitopenia. Ricoverata al Policlinico nel frattempo era sopraggiunta una emorragia celebrale ed aveva subito un intervento chirurgico».

Montalto Uffugo (CS). Muore due giorni dopo il vaccino, indaga la Procura (Tempo Stretto, 31 marzo 2021): “Muore due giorni dopo la inoculazione del vaccino Astrazeneca (la prima dose). È accaduto a Montalto Uffugo in provincia di Cosenza ad uomo di 75 anni. L’anziano uomo, dopo qualche giorno dalla somministrazione del vaccino ha cominciato ad avvertire una serie di malori e dopo due giorni è deceduto a causa di un infarto nella sua abitazione del comune dell’area urbana cosentina, lo scorso 29 marzo dopo. La Procura della Repubblica di Cosenza ha disposto il sequestro della salma per eseguire l’autopsia, per accertare se ci sono delle correlazioni tra la vaccinazione ed il decesso”.

Agrigento, 70enne muore per sospetta trombosi: quattro giorni prima vaccinata con Astrazaneca (Repubblica, 31 marzo 2021): “Una donna di 70 anni è morta lunedì a causa di una sospetta trombosi. La Procura della Repubblica di Agrigento, diretta da Luigi Patronaggio, ha aperto un’inchiesta a carico di ignoti con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. I familiari hanno raccontato, attraverso un esposto, che alla donna – dirigente di una società di trasporti – il 21 marzo scorso era stato somministrato il vaccino di Astrazeneca. Dopo quattro giorni il malore e il trasporto in ospedale, ad Agrigento, in ambulanza. Dopo una breve agonia, la donna – che secondo il racconto dei parenti non soffriva di alcuna patologia – è morta. La Procura ha disposto l’autopsia e autorizzato all’espianto degli organi. Adesso un’indagine dovrà accertare l’eventuale nesso con la somministrazione del vaccino”.

Caso vaccini, 83enne muore un’ora dopo dose, indaga Procura (Ansa, 3 aprile 2021): «La Procura di Lanciano (Chieti) ha aperto un’inchiesta dopo la morte di una donna di 83 anni avvenuta ieri, un’ora dopo l’inoculazione della seconda dose del vaccino Pfizer. La vaccinazione è avvenuta nel poliambulatorio di San Vito Chietino (Chieti), prima di mezzogiorno. “Dopo l’attesa di un quarto d’ora, per eventuali reazioni, siamo ripartite in macchina – racconta la figlia – ma dopo pochi minuti mia madre si è sentita male. Ho allertato il 118 che ha provato a rianimarla e l’ha trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Lanciano dove poi ho appreso che era morta”».

AstraZeneca, insegnante di 32 anni muore a Genova: aveva fatto il vaccino il 22 marzo (Il Messaggero, 4 aprile 2021): «Un altro caso, un altro dramma. È morta l’insegnante di 32 anni ricoverata all’ospedale San Martino di Genova dopo una emorragia cerebrale. La donna era stata vaccinata il 22 marzo con AstraZeneca. Oggi, domenica 4 aprile, l’ospedale ha comunicato che “è iniziata alle 9.44 l’osservazione di 6 ore per la conferma di stato di morte cerebrale per la paziente di 32 anni ricoverata presso la nostra Rianimazione”. Ieri lo stesso istituto aveva segnalato il caso “di quadro trombotico ed emorragico cerebrale riferito a una insegnante di 32 anni vaccinata presso la Asl di residenza in Liguria con vaccino AstraZeneca il 22 marzo e con esordio sintomatologico dal 2 aprile”».

Caso vaccini: avvocato morto a Messina, indaga la procura (Ansa, 5 aprile 2021): “Un avvocato, Mario Turrisi, di 45 anni è morto al Policlinico di Messina a causa di una emorragia cerebrale. L’uomo, originario di Tusa, era giunto nel nosocomio messinese la scorsa notte, dopo essersi sentito male. Era stato sottoposto al vaccino Astrazeneca nelle scorse settimane, e dopo pochi giorni dalla somministrazione del siero ha cominciato ad accusare forti mal di testa. A Pasqua le sue condizioni si sono aggravate ed ha avuto una trombosi. Immediata la segnalazione all’Aifa. Sul caso ha aperto un’inchiesta la Procura di Patti”.

Muore dopo il vaccino, oggi l’autopsia (La Nazione, 6 aprile 2021): «C’è una correlazione tra la morte, avvenuta per cause naturali secondo quanto accertato dal medico del 118, e l’inoculazione del vaccino anti Covid avvenuta circa otto ore prima del decesso? A questa domanda cercherà di dare una risposta l’autopsia che verrà eseguita oggi sul corpo di Giovanni Chielpo, 60 anni, di Fucecchio. L’uomo è morto in casa, davanti agli occhi della moglie. A quanto appreso, qualche ore prima gli era stata somministrata la prima dose del vaccino Moderna all’ospedale di Empoli. L’uomo aveva ricevuto il farmaco riservato alla categoria “fragili” in quanto un anno fa aveva subìto un intervento chirurgico per l’asportazione di un rene. Secondo quanto riferito dal figlio, si sottoponeva costantemente agli esami di controllo e stava facendo la chemioterapia, ma non aveva dato alcun segnale che facesse presagire il tragico epilogo».

Deceduto Salvatore Perri, docente della Magna Graecia. La Procura di Cosenza dispone autopsia (Catanzaro Informa, 6 aprile 2021): “Solo l’autopsia chiarirà i motivi della morte di Salvatore Perri, docente di Politica economica dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. Il professore aveva 45 anni e due settimane fa aveva ricevuto il vaccino anti Covid. Ma non c’è nessuna immediata evidenza di un possibile collegamento tra la somministrazione del vaccino e la tragica fine dell’uomo, che, sempre secondo le prime notizie, sarebbe stato colpito da un infarto”.

Operatrice sanitaria muore a 54 anni: scatta segnalazione all’Agenzia del Farmaco (Rete Abruzzo, 11 aprile 2021): “È stata trovata senza vita all’interno dell’abitazione, probabilmente uccisa da un infarto. È accaduto a Castel di Sangro dove un’operatrice socio sanitaria di 54anni, Loreta Sciulli, è morta a distanza di sei mesi da quella del marito. A dare l’allarme un familiare dopo che la donna non rispondeva al telefono. Sul posto è intervenuto il personale del 118 che non ha potuto fare altro che constatare la morte della donna dovuta ad un improvviso infarto. […] Come previsto dal protocollo la morte della donna sarà segnalata all’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), in quanto Loreta Sciulli, che lavorava in una casa di riposo della zona, era stata appena vaccinata. Al momento non ci sarebbe nessuna correlazione tra la morte della donna e il vaccino ma la segnalazione è prevista per ogni decesso che avviene nei trenta giorni successivi alla inoculazione della dose di vaccino”.

Pfizer, anziana muore tre ore dopo il vaccino. Era guarita dal Covid, esposto in Procura: “Perché l’inoculazione?” (Il Messaggero, 12 aprile 2021): “Un’anziana è morta tre ore dopo aver ricevuto il vaccino Pfizer. La donna di 83 anni, ricoverata in una Rsa della provincia di Rimini, si era amallata di Covid, ma era guarita e ora per la sua morte il figlio ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica. Secondo quanto riportano i quotidiani riminesi, l’83enne, sofferente anche di altre patologie gravi, aveva contratto il Covid, risultando positiva il primo dicembre, con sintomi lievi ed era guarita: ventuno giorni dopo era uscita dall’isolamento senza essere sottoposta a tampone molecolare”.

Morti per trombosi diffuse dopo il vaccino (Sardegna Live, 13 aprile 2021): “La Procura di Tempio intende far luce sulla morte di un 58enne de La Maddalena, Pierpaolo Impagliazzo, deceduto sabato sera all’ospedale Brotzu di Cagliari dove era stato ricoverato in seguito all’aggravarsi delle condizioni di salute per trombosi diffuse.
All’uomo, il 25 marzo, era stato somministrato il vaccino nella base militare maddalenina dove lavora come civile. Un paio di giorni dopo sarebbe arrivato il malessere (dolori addominali e nausea), che non ha accennato a diminuire determinandone il ricovero presso il locale ospedale Paolo Merlo. Visto l’aggravarsi del quadro clinico, il 58enne è stato trasferito in elicottero prima a Olbia e poi in Rianimazione a Cagliari, dove è deceduto a poche ore dall’arrivo.
La trombosi rilevata qualche giorno dopo la somministrazione di AstraZeneca, come riportato da L’Unione Sarda, ha convinto i medici del Brotzu a contattare la Procura gallurese. Non vi è alcuna correlazione evidente fra il vaccino e la morte di Impagliazzo, ma il personale sanitario ha ritenuto opportuno mettere agli atti la successione degli eventi. Sarà compito proprio del sostituto procuratore Marco Cocco, che ha incaricato il medico legale si eseguire l’autopsia, accertare se vi siano legami fra la somministrazione di AstraZeneca e il decesso dell’uomo”.

Il medico-volante folgorato in passeggiata: era appena stato vaccinato (Il Gazzettino, 13 Aprile 2021): “È rimasto a letto qualche giorno a causa dei postumi del vaccino, somministratogli durante il vax day dedicato agli 85enni. Poi è uscito a fare una passeggiata ma è stato colto da un malore fulminante che non gli ha lasciato scampo. È morto così, improvvisamente, il dottor Csaba Gombos, tradito da un infarto improvviso in centro a Codogné, a pochi passi da casa”.
Malore fatale in piazza: addio al medico-pilota Csaba Gombos (Treviso Today, 13 aprile 2021): “Originario di Budapest, Gombos era scappato dal suo Paese d’origine nel 1956 anno in cui l’Ungheria era stata invasa dall’Urss. A piedi, passando per l’Austria, era arrivato fino a Padova dove aveva completato i suoi studi in Medicina all’Università. Nel 1973 l’arrivo a Codognè per una serie di sostituzioni come medico di base. Richiamato pochi mesi dopo dal Comune, Gombos è diventato il medico di famiglia del paese per ben 35 anni, fino alla pensione: tra i suoi pazienti anche l’attuale Governatore del Veneto, Luca Zaia“.

Muore un radiologo a Enna dopo richiamo Pfizer, aperta inchiesta (Blog Sicilia, 14 aprile 2021): “La Procura della Repubblica di Enna ha aperto un fascicolo sulla morte del tecnico radiologo, Gaetano Bagli, 48 anni, in servizio all’ospedale di Piazza Armerina, deceduto a distanza di una settimana dalla somministrazione della seconda dose di vaccino Pzifer. Prevista per domani l’autopsia che dovrà stabilire le cause del decesso. Il medico, che da alcuni mesi si era ristabilito da una patologia oncologica, aveva ricevuto la seconda dose del vaccino insieme agli altri operatori dell’ospedale. Lo scorso 10 aprile, mentre era in servizio, il tecnico radiologo si era improvvisamente accasciato ed era deceduto poco dopo al pronto soccorso dello stesso ospedale”.

Donna in rianimazione, trombosi sospetta dopo il vaccino (Live Sicilia, 18 aprile 2021): “Una signora di 61 anni è ricoverata in rianimazione per una sospetta trombosi. Era stata già ricoverata nell’ospedale di Patti (Messina). In corso verifiche su eventuali collegamenti col vaccino Astrazeneca che le è stato somministrato lo scorso 3 aprile”.

Infarto stronca giovane di Molina, sgomento in paese (Rete Abruzzo, 19 aprile 2021): “Sgomento e commozione a Molina Aterno e in Valle Subequana ha suscitato la notizia della morte improvvisa del trentatreenne Emanuele Urbani. Il giovane, in servizio come operatore socio sanitario nell’Università del Campus Biomedico di Roma, è morto in nottata stroncato da arresto cardiaco. In paese e nel resto della Valle Subequana Emanuele era molto conosciuto e stimato. Da dicembre aveva iniziato a lavorare a Roma e tre mesi fa aveva fatto il vaccino contro il Covid. Per le prossime ore è attesa l’indagine necroscopica”.

Partinico, muore quattro giorni dopo il vaccino AstraZeneca: caso segnalato a Aifa (Repubblica, 20 aprile 2021): “Un uomo di 63 anni, Paolo Mattina, di Partinico, nel Palermitano, è morto questa notte al Policlinico di Palermo per una grave crisi cardiaca. Quattro giorni prima aveva ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca, come segnalato all’Aifa dall’Asp di Palermo”.

Muore, aveva fatto AstraZeneca. Il marito ha un ictus due giorni dopo il Pfizer (Resto del Carlino, 8 maggio 2021): “Una signora 78 anni di Pesaro è deceduta a due settimane di distanza dalla inoculazione del vaccino Astrazeneca. La donna, che non aveva patologie pregresse, è stata bene la prima settimana, ma nella seconda successiva al vaccino ha iniziato ad avere sintomi come febbre e dolori articolari. Il 29 aprile è stata colpita da trombosi con conseguente caduta che ha provocato anche una emorragia.
[…] Ha avuto problemi anche il marito della signora (di 84 anni), il quale si è sottoposto a vaccinazione con Pfizer. […] L’uomo è stato colpito da ictus”.

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