New York: rituale di circoncisione ebraica causa decine di casi di herpes genitale tra neonati

A New York un neonato è stato portato d’urgenza in ospedale dopo aver sviluppato l’herpes a seguito di un antico e controverso rituale di circoncisione ebraica. Il Dipartimento della Sanità ha informato i medici che il neonato ha contratto l’infezione dopo che il rabbino, seguendo una pratica ultra-ortodossa, ha succhiato il sangue dalla ferita dell’incisione.

Sembra che un’eruzione cutanea si sia diffusa attraverso i genitali, i glutei, le cosce e la caviglia del bambino due settimane dopo la “procedura”. Dal febbraio 2015  sono stati registrati sei casi di herpes tra i bambini sottoposti al rituale noto come Metzitzah B’peh (non incluso nella maggior parte delle cerimonie della circoncisione ebraica), secondo il quale il mohel, o circoncisore, deve porre la bocca direttamente sulla ferita della circoncisione e succhiarne il sangue.

Si stima che a New York, sede della più grande comunità ebraica al di fuori di Israele, circa 3000 bambini vengano circoncisi ogni anno usando questa “pratica”. Il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha dichiarato ai giornalisti che i funzionari sono ancora alla ricerca del mohel che ha eseguito il rituale la procedura si aspettano “piena cooperazione da parte della comunità”.

Il sindaco de Blasio durante la sua campagna del 2013 promise alla comunità chassidica di revocare il consenso scritto dei genitori, come in effetti ha fatto: dal 2015 a New York non è più nemmeno necessario firmare un modulo per sottoporre il proprio figlio a questo rituale. Tuttavia, di fronte al pericolo di una emergenza sanitaria (negli Stati Uniti oltre il 20% dei casi di herpes neonatale maschile è collegato alla circoncisione), de Blasio ha dovuto raggiungere un nuovo compromesso con i leader della comunità ebraica ultraortodossa, i quali considerano qualsiasi restrizione al rituale secolare come violazione della libertà religiosa.

Nel 2015 grazie al suo braccio destro Avi Fink (rabbino e figlio di un rabbino), è riuscito a negoziare un accordo con il rabbino David Zwiebel e il rabbino David Niederman (notabile della comunità chassidim satmarica), riuscendo a ottenere l’assicurazione che avrebbero impedito a qualsiasi mohel portatore di infezioni di eseguire questo tipo di circoncisione. In aggiunta, è stato consentito al Dipartimento della Sanità di distribuire opuscoli a medici, personale ospedaliero e genitori senza essere accusato di antisemitismo.

Dei sei casi precedenti (di cui finora i giornali non aveva parlato) due si sono verificati nel 2016 e tre nel 2015. Dal 2000, ci sono stati 24 casi di herpes infantile legati alla circoncisione, ai seguito dei quali due bambini sono morti e altri due hanno riportato danni cerebrali. L’herpes, una malattia virale altamente contagiosa che può causare vesciche e ulcere, causa più danni nei neonati poiché il loro sistema immunitario non è completamente sviluppato.

Fonti: New case of neonatal herpes caused by Jewish circumcision (New York Post, 8 marzo 2017); More infant herpes cases linked to Jewish circumcision ritual found since de Blasio’s new policy with community (Daily News, 8 marzo 2017); Herpes cases among babies linked to ultra-Orthodox Jewish circumcision ritual (“Indipendent”, 8 marzo 2017);

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