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L’ONU condanna Duterte per le barzellette sessiste

MANILA, Filippine – “Al posto di fare battute sessiste e misogine, il presidente Rodrigo Duterte dovrebbe invece rendere più inclusive le iniziative contro le conseguenze dell’ultimo tifone”, ha dichiarato un funzionario della Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite mentre il mondo celebra la Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne.

“Non possiamo soprassedere su battute e dichiarazioni sessiste senza esercitare il nostro mandato e obbligare il governo all’adempimento dei suoi obblighi”, ha affermato Karen Gomez Dumpit, commissaria filippina della Commissione per i Diritti Umani. “Ricordiamo al Presidente e agli altri funzionari di alto rango il loro obbligo di non perpetuare né tollerare la violenza di genere”, ha aggiunto.

Durante una conferenza sui recenti disastri naturali che hanno colpito le Filippine (il famigerato “Tifone Ulisse”), Duterte ha preso in giro un funzionario locale, suo ex compagno di scuola, sostenendo che l’aver avuto molte donne lo avrebbe fatto invecchiare precocemente. Inoltre ha fatto un’altra battuta su una persona recentemente deceduta per covid, che a suo parere sarebbe invece morta per la mancanza di donne [kulang sa babae].

Il portavoce Harry Roque Jr. ha detto che il Presidente intendeva solo alleggerire l’atmosfera, angustiata dai numerosi problemi che esso deve affrontare.

La Dumpit ha condannato però “la normalizzazione e la banalizzazione attraverso le barzellette sessiste della riduzione a oggetto sessuale della donna“, ricordando al Presidente che tali affermazioni rappresentano forme di violenza contro le donne “e non dovrebbero essere tollerate né giustificate”.

Ha sottolineato che le Filippine hanno firmato la CEDAW, la Convention on the Elimination of All Forms of Discrimination against Women (“Convenzione sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne”), che impone ai governi a contrastare tutte le forme di violenza contro le donne, barzellette comprese.

“Prendere alla leggera l’oggettivazione sessuale delle donne e giustificarla come un mezzo per ridurre lo stress significa che il governo filippino considera normale il sessismo e prende alla leggera i problemi delle donne”, ha dichiarato ancora Dumpit.

La funzionaria ONU ha anche ricordato le sofferenze di molte donne causate dai recenti disastri naturali che hanno colpito il Paese: “Durante il tifone, una ragazza è stata violentata e in seguito è stata trovata sanguinante e priva di sensi; una donna ha partorito in un centro di evacuazione; molte donne e ragazze hanno dovuto affrontare le conseguenze della catastrofe spesso senza potersi procurare acqua e cibo, e dovendo al contempo a prendersi cura di bambini, malati e anziani”.

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