Per l’Italia si spalancano le Porte dell’Inferno

Domani alle Scuderie del Quirinale verrà inaugurata, nell’ambito delle celebrazioni per il settimo centenario dalla morte di Dante, la mostra Inferno curata dallo storico dell’arte Jean Clair.

Il pezzo forte è la versione in gesso della Porte de l’Enfer di Auguste Rodin, una scultura di sette metri che l’artista ha impiegato oltre trent’anni per creare. Riproduzioni della monumentale opera sono presenti già a Zurigo, Tokyo, Philadelphia e Città del Messico. La versione italiana introdurrà la mostra a guisa di ingresso.


Circolano numerosi inviti alla preghiera sui social per quello che sembra un rituale enigmatico e dal significato ambiguo, considerando anche le circostanze politiche in cui si trova il Paese (lo stesso giorno verrà approvato il Green Pass). Come riporta sul suo sito il giornalista Marco Tosatti:

«Sorprende che la mostra sull’Inferno si svolga al Quirinale e per giunta proprio mentre a guidare lo Stato c’è un presidente cattolico, proveniente dalla Democrazia Cristiana. E che la sontuosa Porta di Rodin giunga da Parigi gentilmente offerta da un presidente, Macron, che è entrato all’Eliseo sulle note del massonico Inno alla Gioia e facendosi raffigurare alla sua prima uscita pubblica da presidente con alle spalle l’altrettanto massonica piramide di Mitterand. Qualcuno ci ha letto un messaggio connesso con l’elezione del prossimo Presidente della Repubblica, una sorta di “battesimo massonico” per il “fratello” Mario Draghi da parte del fratello massone Macron che ha inteso così indicargli la porta da varcare».

Tosatti annuncia anche una “maratona di preghiera” in tutte le piazze d’Italia con questa motivazione:

«La morsa che, soprattutto in Italia, sta inesorabilmente schiacciando quelle libertà, basate sul diritto naturale, che costituiscono il fondamento della dignità umana, rivela ogni giorno di più la propria matrice infernale.
L’alibi della salute pubblica o della ripresa economica (come sostenuto da Draghi) è semplicemente risibile e offensivo.
Di fronte ad una simile dittatura, che avanza arrogante e violenta a colpi di fiducia e decreti legge compulsivi, in spregio a tutta la normativa su cui si basa il nostro ordinamento, diamo notizia di diverse iniziative di preghiera, che si terranno domani, venerdì 15 ottobre: data scelta dall’esecutivo per l’entrata in vigore del dl 127, ossia per assestare il colpo di grazia alla tenuta economica e sociale del paese.
Non è un caso che proprio in quel giorno verrà significativamente collocata davanti al Quirinale la porta dell’inferno, inquietante opera incompiuta di Rodin».

Una lettura suggestiva del significato esoterico dell’opera, è quella dello studioso Emanuele Palmieri, che ricorda appunto come la scultura sia “incompiuta” (Rodin è morto prima di completarla, lasciando solo il modello in gesso)  e collega il curatore Jean Clair allo scrittore Gaston de Pawlowski (1874–1933), animatore di un circolo culturale che faceva capo alla rivista Comœdia e del quale era membro lo stesso Rodin. Questo de Pawlowski scrisse nel 1912 un romanzo fantascientifico, Viaggio nel paese della quarta dimensione, nel quale immagina un’epoca di scientismo assoluto in cui il cervello umano viene sostituito con del bismuto. Per Palmieri il concetto di “quarta dimensione” era uno dei segreti di quel circolo culturale e si può collegare non solo allo spiritismo ma anche al transumanesimo odierno.

Altri ricordano l’amicizia che legava Rodin al noto satanista britannico Aleister Crowley (per lui fece una serie di incisioni a corredo di una raccolta di liriche) e leggono l’opera come “rovesciamento” delle Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti al Battistero di Firenze, la cui immagine si invita a postare sui social nel momento in cui la mostra verrà inaugurata.

Un commento su “Per l’Italia si spalancano le Porte dell’Inferno

  1. Certe date, certi numeri, certi eventi non sono casuali. Poi dicono che i complottisti son tutti visionari… Ciò che in tanti avevano predetto sta succedendo davvero. Ma solo in pochi capiamo certi simbolismi. Non sapevo che Rodin fosse vicino al Crowley, grazie per l’informazione.

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