Perché i catalani sono “polacchi”

Nei dizionari spagnoli, “polacco” è considerato un sinonimo di… “catalano”! Si tratta di una broma che ho sentito spesso fare a chi parla il català fuori dalla Catalogna: “Ma che per caso sei polacco?”.

L’origine della battuta non è del tutto chiara: in genere la si fa risalire all’incomprensibilità della lingua per i parlanti spagnoli; tuttavia i catalani, forse per avere il diritto di offendersi, credono che l’etichetta sia stata creata a ridosso della guerra civile spagnola, per evidenziare in modo spregiativo una comunanza tra la Catalogna occupata da Franco e la Polonia dai nazisti. Insomma, per loro sarebbe un sinonimo di sometido, “sottomesso”.

Un articolo da un portale dedicato ai polacchi di Barcellona snocciola qualche spiegazione più conciliante: a parte alcuni caratteri che contraddistinguono i due popoli (come la predilezioni per le Madonne Nere e la proverbiale tirchieria), nel pezzo si ricorda che negli anni ’30 un giornalista catalano (non è specificato il nome) di sentimenti indipendentisti sostenne che la Catalogna stava alla Spagna come la Polonia alla Russia, e che durante la guerra civile nelle file repubblicane combatté anche un battaglione di polacchi intitolato al rivoluzionario ottocentesco Jarosław Dąbrowski; tuttavia, l’ipotesi preferita è appunto la  più innocua, cioè che il nomignolo sia nato durante il servizio militare, quando i coscritti spagnoli non capivano una parola di quel che dicevano i catalani.

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