Quando Togliatti censurò Lenin

Nella sua straordinaria inchiesta storica sull’assassinio di Gentile, Luciano Mecacci in un nota (a p. 429) rispolvera un aneddoto poco noto riguardante Palmiro Togliatti: quando il leader comunista curò la traduzione dal russo della voce dedicata a Marx redatta niente di meno da Lenin per lo storico dizionario enciclopedico Granat (Гранат), egli “omise” la bibliografia per il semplice motivo che in essa il leader bolscevico mostrava un certo apprezzamento per un volume del “filosofo del fascismo”. Così infatti scriveva:

«È degno di attenzione il libro dell’idealista Giovanni Gentile, La filosofia di Marx (Pisa, 1899): l’autore rileva alcuni aspetti importanti della dialettica materialistica di Marx che di solito sfuggono all’attenzione dei kantiani, dei positivisti, ecc.»

Lo stesso Gentile mise in risalto questa “onorificenza” nell’introduzione alla nuova edizione de La filosofia di Marx del 1937, che venne ripristinata solo alcuni anni dopo, nell’edizione delle Opere Complete per Editori Runiti curata da Rossana Platone nel 1966.

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