Quante menzogne riuscirete ancora a sopportare?

Vorrei rivolgermi idealmente a tutti i miei connazionali per chiedere loro quante menzogne siano in grado di sopportare prima di rendersi conto dell’orrore in cui siamo immersi. Voglio dire: i politici hanno sempre mentito, questo fa parte del gioco. Ma con la pandemia e la dittatura burocratica che ne è seguita le bugie si sono moltiplicate e praticamente si passa da un’affermazione alla sua smentita nel giro di 24 ore. Potrei esprimere questi pensieri in un momento a caso, ma tanto vale basarsi sulle gazzette di oggi: leggo che il governo Draghi ha suscitato le reprimende dei vertici dell’Unione Europea per aver introdotto l’obbligo di tampone ai cittadini europei in ingresso anche qualora provvisti di certificati di vaccinazione completa.

Con questa iniziativa i gerarchi della peste attestano che: a) i vaccini non funzionano; b) i tamponi funzionano (o, per meglio dire, funzionano meglio dei vaccini). Poche settimane fa gli stessi avevano però mandato in televisione una virostar, Roberto Burioni, ad affermare che i test covid erano pericolosissimi e avevano addirittura causato una lesione cerebrale a una donna: il caso citato era l’unico al mondo di questo tipo e peraltro la malcapitata presentava un raro difetto al basicranio che secondo gli studiosi è da considerarsi il diretto responsabile della perdita di liquido cefalorachidiano. Menzogne incessanti a reti unificate in un Paese dove per giunta si moltiplicano le commissioni stile “Ministero della Verità” per dare la caccia alle fake news.

Intanto altri rappresentati del Comitato Tecnico-Scientifico ora affermano che la terza dose di vaccino “proteggerà per 5-10 anni”: altri virologi però annunciano già la quarta dose tra qualche mese (nel frattempo in Germania hanno ridotto lo iato da un booster all’altro di quattro settimane). Ripeto: non riesco a immaginare a quale dose di menzogna dovrete arrivare per capire che il siero non serve a proteggere dall’infezione, così come i lockdown, il distanziamento sociale, le mascherine e i disinfettanti per le mani.

Tutt’al più, per combattere il covid, si potrebbe puntare alle cure e al potenziamento della sanità pubblica: ma l’apparato di potere che adesso tuona contro i vertici europei (preoccupati dalla trasformazione del pass vaccinale in strumento di apartheid sanitario) invocando la tutela della salute dei propri cittadini e il primato della costituzione nazionale sugli accordi continentali è lo stesso che dieci anni fa decretò il taglio di 18.000 posti letto al coro di “Ce lo chiede l’Europa”.

Comunque, torniamo ai vaccini: bastava leggere una delle centinaia notizie di fine 2020 sull’inefficacia di essi per rendersi conto che non sarebbe servito a nulla. A dicembre dell’anno scorso scoppiavano già focolai tra centinaia di anziani vaccinati nelle case di riposo americane, canadesi, spagnole e -ovviamente- italiane, mentre a gennaio 2021 era evidente che il coronavirus (indipendentemente dalla variante) “bucasse” il vaccino, ma gli esperti rispondevano da una parte che il siero fosse stato fatto a contagio già avvenuto (“la copertura non è retroattiva”) e dall’altra che l’immunità completa sarebbe stata raggiunta solo con la seconda dose.

[Una nota di colore rileggendo le vecchie cronache: di una “variante sudafricana che buca i vaccini” la stampa internazionale parlava già ad aprile 2021, e nel Bel Paese si registrava sempre nello stesso mese il “primo caso di variante sudafricana in Italia” (sempre “asintomatico”, sempre in un vaccinato con doppia dose). Certo, si trattava della cosiddetta beta (B.1.351) e non della omicron (B.1.1.529), però il film sembra quasi lo stesso].

Oggi comincia la vaccinazione a tappeto dei bambini dai 5 agli 11 anni. Notizia resa ancor più scoraggiante dall’amara consapevolezza che non ci si fermerà nemmeno dopo le reazioni avverse più gravi, che un’altra infornata di bugie ci farà sprofondare a un livello sempre più basso di assuefazione, istupidimento e incoscienza. Chi pensa di esser già all’inferno, provi a immaginare cosa verrà dopo di questo…

(Manifesto della Regione Liguria)
(Manifesto della Regione Sicilia)

 

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