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Trump è meglio di Diocleziano

Trump non è Hitler, o Cesare, ma l’autocrate Diocleziano, che pose fine alla stagnazione e al declino del III secolo, ricostruì l’Impero in forma di Tetrarchia, spostò la capitale, riformò le tasse e la valuta, ampliò l’amministrazione civica. Questo è il vero destino di Trump.

Lincoln è il Cesare americano. Bernie Sanders è Pertinace, il “vecchio saggio” impotente che regna per 86 giorni, apre ufficialmente l’anno dei cinque imperatori e pone fine alla stabilità della dinastia Nerva-Antonina. Trump è senza dubbio Diocleziano.

Augusto diede vita il principato, governando attraverso il Consilium Principis. Diocleziano lo rimpiazzò col Consistorium, assumendo un controllo autocratico, proprio come Trump opta per l’autocrazia cacciando i membri poco leali della sua amministrazione.

Diocleziano tagliò fuori Roma dai giochi e adottò una capitale mobile che si spostava con lui (spesso fu Milano), proprio come Trump usa Mar-a-Lago e i suoi resort e hotel. Alla fine Diocleziano ridimensionò anche la Guardia Pretoria, che da tempo aveva assassinato e favorito imperatori, proprio come la CIA.

La tetrarchia fallì rapidamente, arrivò Costantino e l’Occidente cadde. Dopo la tetrarchia trumpiana, cosa verrà? Ghetti bizantini nel New England? Città-stato tecno-feudali in mano alle corporation? Un nuovo medioevo in occidente? L’invasione barbarica delle gang messicane?

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