Tutti i miei eroi sono morti…

Il generale Christian Blanchon ha voluto dedicare un messaggio a tutti quelli che in questi anni hanno resistito alla vaccinazione anti-covid, definendoli “eroi”. Il suo appello è stato pubblicato da Médias-Presse-Info il 10 settembre 2022:

«Sono lì, al vostro fianco, sembrano persone normali, invece sono dei supereroi.
Anche se fossi completamente vaccinato, ammirerei i non vaccinati per aver resistito alla più grande pressione che abbia mai visto, anche da parte di coniugi, genitori, figli, amici, colleghi e medici.
Le persone che sono state capaci di mostrare una tale personalità, un tale coraggio e una tale capacità critica incarnano senza dubbio il meglio dell’umanità.
[…] Questi sono i soldati che ogni esercito di guerrieri della luce desidererebbe annoverare nei propri ranghi.
Sono i genitori che ogni bambino vorrebbe avere e i figli che ogni genitore sogna di.
Sono esseri al di sopra della media delle loro società, sono l’essenza dei popoli che hanno costruito le civiltà e conquistato orizzonti.
[…] Hanno fatto quello che gli altri non potevano fare, sono stati l’albero che ha resistito all’uragano degli insulti, delle discriminazioni e dell’esclusione sociale.
E lo hanno fatto pur sapendo di essere soli. Esclusi dalle cene natalizie delle loro famiglie, non hanno mai vissuto niente di così crudele. Hanno perso il lavoro, hanno lasciato che le loro carriere affondassero, non avevano più soldi: ma non gli è importato. Hanno subito incommensurabili discriminazioni, denunce, tradimenti e umiliazioni: ma hanno continuato nella loro determinazione.
Mai prima d’ora nell’umanità c’è stato un tale “casting” (sic), e ora sappiamo chi sono i veri resistenti del pianeta Terra.
Donne, uomini, vecchi, giovani, ricchi, poveri, di tutte le razze e di tutte le religioni, i non vaccinati, gli eletti dell’arca invisibile, gli unici che sono riusciti a resistere quando tutto è crollato.
Siete voi, avete superato una prova inimmaginabile che molti marines, commando, berretti verdi, astronauti e geni i più coriacei non sono riusciti a superare.
Siete fatti della stoffa dei più grandi esseri mai vissuti, quegli eroi nati tra uomini comuni che brillano nell’oscurità».

Amen.

Armée de lumièreles élus de l’arche invisible… linguaggio esoterico, immagini da guerra santa: non che il Generale sia il primo a invocare i paragoni bellici, che invece fioccano sulle labbra umidicce di chi non ha mai nemmeno indossato una divisa. La sua lettera sembra rispondere indirettamente alle insinuazioni del presentatore televisivo britannico Piers Morgan (di orientamento conservatore), che aveva accusato chi non voleva vaccinarsi di essere delle spineless pussies (“fighette senza spina dorsale”), ricevendo già allora (novembre 2021), la sacrosanta replica di un anonimo:

«Personalmente, da vaccinato con doppia dose, ammiro i no-vax. Nonostante il terrorismo psicologico del governo e dei media, la minaccia di essere licenziati ed essere esclusi dalla società, si rifiutano ancora di piegare la testa. Se dovessi combattere in una guerra, sono queste le persone che vorrei al mio fianco».

Io non mi sono vaccinato e ho subito tutte le conseguenze del caso. Al contempo sostengo che per tutta la vita ho dovuto fare i conti con il Green Pass di turno, fosse esso il piddinismo, l’immigrazionismo, l’omofilia, il politicamente corretto o l’ipergamia. Tuttavia, non posso nemmeno considerarmi un eroe. E ancora oggi, dopo quasi un anno, mi brucia ancora il commento di un “Imbecille” (questo il suo nickname) che ha voluto far passare la mia disperazione come un tentativo, appunto, di “fare l’eroe”:

«[…] Non sono un bonzo e non mi do fuoco per protestare. Non ci sono veri amici, non ci sono confratelli, compagni, in questa faccenda schifosa. Mi sono piegato? Come si è fatto in altre occasioni, dove non era un vaccino ma qualche altra porcata. Senza frignare. Perché non serve a un cazzo. […] C’è un autentico motivo per lottare, resistere? […] Se uno è uno sfigato di merda è uno sfigato di merda, la strada è già battuta, il percorso agevole, il cammino sereno. C’è sempre qualche inconsapevole che si si inoltra nella selva, credendosi il Rambo della genìa, la coscienza politica, lo stratega, lo stregone degli sfigati di merda. Poi ritorna tra di noi, dopo una patetica scampagnata nel bosco delle imprese immaginarie. Pronto a nuovi deliri, squinternati progetti per l’illusione di un riscatto. Ma la sfiga di merda è il luogo della nostra anima, il suo motore, la sua essenza. Le continue fughe tra i miraggi, sempre nuovi, sempre più demenziali, sempre più nevrotici: fughe dalla verità. Io ho questa strada, silenziosa quieta vile, rassegnata a una serena accettazione. Una strada vera. Perché se anche facessi l’eroe, nessuno apprezzerebbe, il mio sacrificio sarebbe patetico e sgradevole, il mio eroismo fastidioso, inopportuno. Bisogna avere la faccia da eroe, lo spirito non serve a niente e l’atto ancor meno. E io ho la faccia di sfigato di merda. Nessuno si aspetta da me nient’altro. Se riuscissi a salvare questo mondo, sotto sotto penserebbero lo stesso che sono uno sfigato di merda. Non mi spetta nessuna alta dignità. Un suicidio, silenzioso e senza stupidi bigliettini di spiegazione, in disprezzo a tutti, purtroppo non ce lo si può più permettere: sul giornale di provincia poi scriverebbero chissà che corbellerie. E ammazzarsi è fatica sprecata, io sfigato di merda morirò di qualche stupidaggine, prima dell’agognata improbabile pensione. È un nostro destino, un classico, una certezza tranquillizzante. Non devo nemmeno preoccuparmi della quota cento duecento trecento. Questa società fa schifo ma anche in un mondo migliore, quello che io penso migliore, sarei lo stesso uno sfigato di merda. Sono nato per non godere nella vita, della vita, per la vita. La società non c’entra. Per essere felice dovrei essere un altro, questa è la verità. Ed è anche una pazzia […]».

Heroes are all young and handsome. come dice il Poeta (o Poeto, per la Treccani). Vero, ma non è che una faccia di cane non possa farsi valere, specialmente se è uomo! Non scherziamo: alla fin fine, io ho rifiutato il Green Pass per orgoglio, non perché avessi paura di una punturina. Anche il fatto di accettare la rinuncia a un impiego stabile e fisso di insegnante statale (tu, “Imbecille”, cosa facevi?) implica una certa dose di sprezzatura, tipica degli eroi.

Adesso però tutti i miei eroi sono morti. Di covid, di effetti collaterali da vaccino o di capitalismo della sorveglianza. E nella scuola non ci torno più, anche se hanno tolto il QR Code per entrare. Non dirò ai miei alunni che se questo inverno avranno freddo potranno scaldarsi avvolgendosi in una bandiera dell’Ucraina. Troverò il modo di resistere, rubando nei supermercati o facendomi pubblicare libelli antisemiti da Amazon (il principio è lo stesso). Avrò una progenie, contro tutto e tutt*. Non mi contenderò con altri incel i trans più attraenti su Tinder. Non mi sono vaccinato, io. Sono ancora un pureblood.  Certo, non è che continuerò a ripeterlo al bar del paese o qui sul blog (il principio è lo stesso), come un Valerio Evangelisti qualsiasi (rip, non sapevo neanche fosse morto lol), che chiamava i personaggi dei suoi romanzi “Pantera” in una forma ante-litteram di “boomerpostaggio” (se non vogliamo più parlare italiano, almeno facciamolo in maniera figa). Noi due siamo diversi, io non mi sono vaccinato; tu sì. Ormai è come se fossimo due specie differenti. Tu = miocardite; io = Adolf Hitler.

Adieu, PANTERAH!!!

6 commenti su “Tutti i miei eroi sono morti…

  1. Caro Totty,
    il nostro miocardio – sebbene insidiato da mRNA alieno, et malgré tous nos autres vices malsains – è a posto. Lo confermano stimati clinici della mutua. Quanto al cuore, la diagnosi è recentissima: è il cuore di una merdaccia. Inoltre il nostro fegato si è atrofizzato per aver ceduto alla più bestiale delle necessità: il portare a casa il pane e i tulipani per la sazietà delle nostre trippe debosciate. Ti raccontiamo tutto. Con gran viltà, al passo furtivo dei meschini, siamo andati a farci inculare con l’intruglio famigerato, consapevoli peraltro di contribuire quali pantegane da stabulario al magnifico progresso di terapie mirabili che, una volta perfezionate per prova ed errore in corpore vili, serviranno a curare i cancheri ai rampolli della signoria empia e milionaria, motore primo e ultimo fine di tutto il vaudeville profilattico (di cui si è suonata appena l’ouverture).
    Se pure la carcassa di noi sacrificabili resisterà inerte agli effetti – noti o ancora i editi – dell’infernal siringa, ormai la nostra anima è spacciata da un’infezione inemendabile: un’ulcera ha fermentato in noi sin dal maledetto preciso istante in cui abbiamo concepito il proposito e poscia diretto la volontà a piegarci nolenti per ricevere l’empia sodomia intramuscolare, confidando in sicura indulgenza dacché solo per la debolezza della carne erravamo, ma il nostro spirito era vòlto alla fortezza dell’opinion contraria.
    Sicché solo dopo fummo chiari d’aver scangiato i fattori, e in tal guisa invertiti ci scoprimmo puranco incornuti e mazzolati. E mo’, что делать?
    Come potremmo noi lebbrosi tornare in mezzo ai buoni uomini, loro ancor puri e a sprezzo del salario? Meritiamo forse il consolamento, noi marchiati con il verde sigillo dei traditori? Quale liscivia netterà il nostro sangue impestato dall’infame miasma ricombinante? E la celeste misericordia, in ispregio alla giustizia e a dispitto della verità, potrà mai riservarci il perdono? Bestemmia! Siamo i più miserabili tra i dannati e per noi la compassione sia di scandalo su tutta la terra. Anatema cada su di noi, maledetti all’alba e al tramonto, nelle tiepide case e andando per via, fino alla consumazione nell’apocatastasi quaquaraquantistica.
    Adesso andiamo a fare una corsetta mattutina per abbassare i trigliceridi. Se ci piglia un infarto sappi che è stata colpa del colesterolo, perciò non si dia adito a maldicenze.
    Ti salutiamo con grande stima e ammirazione.
    Il tuo Imbe

    1. Non penso sia tu l’autore del messaggio citato, comunque la motivazione economica è ridicola (almeno avresti potuto parlare dei figli da sfamare). Ti vedo abbastanza compiaciuto della tua scelta, ma riduci tutto a livello medico, persino ipotizzando che l’unica conseguenza di “questa roba” sarà una nuova tecnologia per le élite. Penso che nel bene e nel male ridurre la questione a un problema di salute sia un modo per morire, come al solito, senza aver capito nulla. Se davvero ti sei vaccinato per lavorare (ma io non penso tu non abbia mai lavorato in vita tua -onore!- e stia solo trollando) allora perderai il tuo lavoro (o comunque vedrai ridotto in maniera estrema il tuo salario) per “effetti collaterali” della tua scelta. Probabilmente è una cosa che sta già accadendo. Quindi, in effetti, fai bene ad abituarti già a far corsette e, più in generale, ad andare a spasso.

      1. ma so’ gli esercizi da scribacchiere di Leonetto Vincibile, non vanno commentati
        Comunque Forza Totty sei il nostro Capitano!

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