Vladimir Putin sei un gran… birbone

Facebook mi ha cancellato definitivamente sia il profilo “ufficiale” che la mia adorata paginetta. C’era da aspettarselo, ma è comunque grottesca la letterina con cui mi ha comunicato l’avvenuto.

Il guaio è che ora mi impedisce persino di scrivermi di nuovo, anche con nome e email differente. Temo sia finito in qualche black list di ip, o che ne so. Perciò decido di iscrivermi a VK come mi avete consigliato in tanti, ed il primo passo è… dare il mio numero di telefono.

Considerando che già uso Kaspersky come antivirus e dunque i servizi segreti russi sanno tutto, accetto di buon grado (si fa per dire). Dopo un tempo infinito mi arriva una telefonata da un numero dell’Illinois.

che mi dà il codice… sbagliato.

Alla fine non so come, riesco a farmi mandare via sms il codice giusto (dopo un countdown di due minuti che pareva dovessero bombardarmi). Noto subito “l’italiano da vucumprà albanese” (cit.) che conferma tutti i pregiudizi sugli slavi (i “gloriosi” per loro, gli “schiavi” per noi).

Sul “mio email” arriva infine la conferma per “legare” l’email alla pagina, nella quale io risulto come Fernando:

Penso sia un ethnic slur che i russi rivolgono agli italiani (l’equivalente di “Guido” per gli americani), invece mi torna in mente che mezz’ora prima avevo tentato di iscrivermi con uno pseudonimo demenziale e che ovviamente i mezzi efficientissimi di ВК hanno registrato quello.

Ad ogni modo, ora la pagina è stata creata e vedremo di usarla in accordo con la sensibilità del mezzo (anche se temo che per far funzionare la burocrazia internettiana sarà necessario esprimere ulteriori illazioni sulla sessualità di Vladimir… sorry!).


2 commenti su “Vladimir Putin sei un gran… birbone

  1. Stai dicendo che ora su Facebook è pieno di tue ex-follower in cerca di un altro disperato da consolare?
    Forse è ora di riesumare Mr Incel…

  2. P. S. Non riesci ad iscriverti neanche con un’altra mail? Mi sembra strano. Prova a farlo utilizzandone una creata su Tutanota o Protonmail. Sono provider di posta elettronica europei che non richiedono l’inserimento di dati personali, devi solo scegliere un nome e una password e il gioco è fatto.
    Forse così potresti aggirare il blocco di Zuck.

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