Greta Thunberg ora è anche esperta di coronavirus

La CNN ha deciso di accreditare Greta Thunberg come “esperta di coronavirus” a un dibattito sulla pandemia (Coronavirus Facts and Fears) accanto a medici professionisti. La scelta di considerare la giovane attivista anche un’esperta virologa ha irritato gli spettatori, che hanno assaltato i social del noto network americano per deridere l’iniziativa.

Gli organizzatori del dibattito e altre celebrità hanno difeso la Thunberg, sostenendo che essa rappresenta la voce dei giovani che erediteranno un pianeta condannato a pandemie e disastri climatici, e che sicuramente avrà qualcosa di importante da dire nella conversazione.

Per esempio l’attrice Patricia Arquette ha sostenuto che Greta “ha una sapienza straordinaria e rappresenta la prossima generazione che deve mettere in ordine il casino che abbiamo creato”.

Greta finora si è defilata nella polemica con la CNN, ma negli ultimi mesi non è comunque rimasta con le mani in mano. Il 30 aprile ha donato il premio di centomila dollari donatogli da una ONG danese all’Unicef per una campagna contro il Covid: “Come la crisi climatica, anche la pandemia colpisce i diritti dell’infanzia”, ​​ha affermato la Thunberg. “Riguarderà tutti i bambini sul breve e nel lungo periodo, Chiedo a tutti di farsi avanti e unirsi a me a sostegno del lavoro vitale dell’UNICEF per salvare la vita dei bambini, proteggere la loro salute e garantire la continuità dell’istruzione”.

La ragazza svedese infatti si è rammaricata che “più di un miliardo e mezzo di bambini siano oggi colpiti dalla chiusura delle scuole”, nonostante lei sia stata la protagonista del famoso Skolstrejk för klimatet con il quale gli studenti di mezzo mondo hanno potuto allungare il weekend per salvare il pianeta.

Il 24 marzo su Instagram aveva annunciato di avere qualche sintomo lieve da coronavirus e si era lamentata col governo svedese per la scelta di non fare tamponi. Forse è stato proprio grazie a quella esperienza che ora è diventata esperta, oltre che di climatologia, anche di virologia. Speriamo presto di vederla in Italia in una nuova task force governativa.

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The last two weeks I’ve stayed inside. When I returned from my trip around Central Europe I isolated myself (in a borrowed apartment away from my mother and sister) since the number of cases of COVID-19 (in Germany for instance) were similar to Italy in the beginning. Around ten days ago I started feeling some symptoms, exactly the same time as my father – who traveled with me from Brussels. I was feeling tired, had shivers, a sore throat and coughed. My dad experienced the same symptoms, but much more intense and with a fever. In Sweden you can not test yourself for COVID-19 unless you’re in need of emergent medical treatment. Everyone feeling ill are told to stay at home and isolate themselves. I have therefore not been tested for COVID-19, but it’s extremely likely that I’ve had it, given the combined symptoms and circumstances. Now I’ve basically recovered, but – AND THIS IS THE BOTTOM LINE: I almost didn’t feel ill. My last cold was much worse than this! Had it not been for someone else having the virus simultainously I might not even have suspected anything. Then I would just have thought I was feeling unusually tired with a bit of a cough. And this it what makes it so much more dangerous. Many (especially young people) might not notice any symptoms at all, or very mild symptoms. Then they don’t know they have the virus and can pass it on to people in risk groups. We who don’t belong to a risk group have an enormous responsibility, our actions can be the difference between life and death for many others. Please keep that in mind, follow the advice from experts and your local authorities and #StayAtHome to slow the spread of the virus. And remember to always take care of each other and help those in need. #COVID #flattenthecurve

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