Socialisti e conservatori americani accusano la Nato di aver distrutto il Nord Stream

Due testate di posizioni diametralmente opposte, la storica “Monthly Review” (dichiaratamente socialista) e il “Daily Wire” (ultraconservatore, a destra de “La Verità”, per intenderci) pubblicano due articoli in cui collegano apertamente le esercitazioni NATO nel Mar Baltico e le esplosioni che hanno danneggiato, forse per sempre, il gasdotto Nord Stream.

Facts related to the sabotage attack on the Nord Stream pipelines
(Monthly Review, 28 settembre 2022)

Per decenni gli Stati Uniti si sono opposti ai tentativi europei di ottenere energia dalla Russia, allo scopo di far acquistare all’Europa petrolio e gas più costosi dagli Stati Uniti. L’industria europea, e in particolare quella tedesca, dipende dall’energia a basso costo proveniente dalla Russia: senza di essa l’Europa rischia la deindustrializzazione e un tracollo economico.

Gli Stati Uniti hanno minacciato di rendere inutilizzabili i gasdotti che collegano l’Europa alla Russia:

Attualmente gli Stati Uniti stanno vincendo la loro guerra contro le industrie e i cittadini europei (specialmente tedeschi). Il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream I e II, che dovrebbero portare il gas naturale russo in Germania, significa che la guerra alla Germania è entrata in una fase “calda”.

Rimane una domanda: chi è stato? La Russia non ha alcun motivo per distruggere i propri gasdotti. Si tratta di beni preziosi, risorse a lungo termine, e il gas che ne è fuoriuscito in una giornata vale da solo tra i 600 e gli 800 milioni di dollari.

Durante la guerra in Ucraina la Russia non ha smesso di fornire gas all’Europa come da contratto. Invece i Paesi europei, Polonia, Ucraina e Germania hanno bloccato i gasdotti terrestri e sottomarini che portavano il gas in Germania.

Il popolo tedesco ha protestato contro il diktat degli Stati Uniti di chiudere il gasdotto Nord Stream II (mentre il Nord Stream I è stato recentemente bloccato perché le sanzioni hanno impedito a Siemens di fare manutenzione sulle turbine dei suoi compressori). Il giorno successivo alle proteste i gasdotti sono stati sabotati, in un attacco senza precedenti.

 

Nel 2015 il Pipeline Journal riportava chel’esercito svedese ha neutralizzato un veicolo telecomandato (drone) dotato di esplosivi trovato vicino alla linea 2 del Nord Stream. Il veicolo è stato scoperto durante un’operazione di routine nell’ambito della valutazione annuale dell’integrità del Nord Stream. Poiché si trovava all’interno della Zona Economica Esclusiva (ZEE) svedese a circa 120 km dall’isola di Gotland, gli svedesi hanno chiesto alle loro forze armate di rimuovere e infine sminare l’oggetto. Non è stato possibile risalire alla nazione di provenienza del drone, poiché molti paesi utilizzano veicoli subacquei senza pilota [Unmanned Underwater Vehicles] di fattura simile, ha affermato Jesper Stolpe, portavoce delle forze armate svedesi”.

Per distruggere un gasdotto è necessaria più di una carica posizionata da un sottomarino a comando remoto (il tubo d’acciaio ha una parete di 4,1 centimetri ed è rivestito da altri 6-11 cm di cemento armato. Ogni sezione del tubo pesa 11 tonnellate, che diventano 24-25 tonnellate dopo l’applicazione del calcestruzzo [fonte]). Non sono stati i terremoti a danneggiare il Nord Stream, ma esplosioni ben mirate e potenti, e di grandi dimensioni (almeno 100 kg di TNT).

I gasdotti sono stati colpiti nel Mar Baltico, che è controllato dalla NATO, come dimostra il resoconto dell’operazione BALTOPS 2022, la quale, nonostante sia stata tenuta nel giugno scorso, ha consentito alla Sesta Flotta statunitense di scorrazzare per l’area fino pochi giorni fa: “Il gruppo principale della flotta della marina statunitense è passato dal Fehmarnbelt [lo stretto che separa l’isola tedesca di Fehmarn da quella danese di Lolland] mercoledì mattina. La nave d’assalto anfibia USS Kearsarge, scortata dalle navi da sbarco USS Arlington e USS Gunston Hall, era in rotta verso ovest. Le navi facevano parte delle unità statunitensi che hanno partecipato alle manovre della NATO e hanno fatto scalo in numerosi porti della Germania, della Scandinavia e degli Stati baltici. L’ammiraglia USS Kearsarge, la più grande nave da guerra della Marina degli Stati Uniti, in azione nel Mar Baltico negli ultimi 30 anni, ha a bordo 40 elicotteri e aerei da combattimento oltre a 2000 soldati”.

Parte delle operazioni della Kearsange nel Mar Baltico sono state dedicate alla sperimentazione di speciali tecnologie di distruzione attraverso mine sottomarine.

Il 2 settembre manovre eseguite da un elicottero americano con nominativo FFAB123 [modello Sikorsky MH-60S Knighthawk], presumibilmente proveniente dalla USS Kearsarge, hanno seguito la linea del Nord Stream, addirittura nei punti in cui sono avvenute le esplosioni.

Le forze armate statunitensi non erano le uniche a trovarsi vicino alla zona delle esplosioni. A soli 100 chilometri a sud si trova la base navale polacca Kołobrzeg che ospita navi posamine e l’8° Reggimento di ingegneri navali di Kołobrzeg, esperti nel far saltare in aria tutto ciò che si trova sott’acqua.

Nel 2021, mentre il Nord Stream 2 era ancora in costruzione, la marina polacca aveva minacciato le navi posatubi nello stesso punto. Durante la recente crisi ucraina, la Polonia ha chiuso il gasdotto Yamal che trasporta gas naturale dalla Russia alla Germania; tuttavia ha continuato a utilizzare gas russo attraverso la Germania, che a sua volta lo riceveva dal Nord Stream I. Polonia e Danimarca hanno costruito un nuovo gasdotto sottomarino che si collega al gasdotto che porta il gas norvegese in Olanda ed Europa. Il gasdotto è stato inaugurato lo stesso giorno in cui è stato sabotato il Nord Stream.

Il Baltic Pipe ha una capacità di soli 10 miliardi di metri cubi all’anno. Il sistema Nord Stream poteva trasportare fino a 110 metri cubi all’anno, il minimo indispensabile per mantenere in funzione le industrie europee.  Va inoltre ricordato ai polacchi che anche altri paesi hanno la capacità di sabotare i gasdotti sottomarini.

Radosław Sikorski, ex ministro della Difesa e ministro degli Esteri della Polonia, ora deputato al Parlamento europeo, ha pubblicato una foto del Nord Stream danneggiato e ha ringraziato gli Stati Uniti per averli fatti saltare in aria. Sikorski è sposato con la storica neoconservatrice Anne Appelbaum, nota per i suoi saggi anti-russi e anti-tedeschi.

Nel 2014, durante il colpo di stato di Maidan in Ucraina, un altro famigerato neoconservatore, l’Assistente Segretario di Stato Victoria Nuland disse “F*clk the Eu” all’ambasciatore degli Stati Uniti in Ucraina, Geoffrey Pyatt. Attualmente la Nuland è Sottosegretario di Stato per gli Esteri degli Stati Uniti.

Negli ultimi decenni la Germania ha finanziato la zona euro per 1.240 miliardi di euro. Ciò è stato possibile in virtù del surplus annuale che Berlino poteva assicurarsi grazie all’energia a basso costo. Tutto ciò non è accaduto per caso o per destino. Fa parte di un piano neoconservatore a lungo termine per la supremazia degli Stati Uniti sul mondo. L’asse anglo-americano è l’unico a beneficiare dei recenti avvenimenti.

Gli Stati Uniti avrebbero avvertito la Germania dell’imminente sabotaggio del Nord Stream. Questo ricorda gli allarmi del presidente Joe Biden su un’invasione russa in Ucraina all’inizio di quest’anno. È facile prevedere gli eventi se sei tu a causarli. Gli Stati Uniti sapevano che l’Ucraina avrebbe lanciato un attacco alle repubbliche del Donbass. Gli Stati Uniti sapevano che la Russia sarebbe intervenuta per aiutare i russi. L’attacco ucraino è iniziato con i preparativi del 17 febbraio. La Russia è intervenuta il 24 febbraio.

U.S. Navy, NATO Recently Tested Underwater Technology Near Location Nord Stream Pipelines Were Damaged
(Daily Wire, 28 settembre 2022)

La Marina degli Stati Uniti ha recentemente testato nuove tecnologie ed eseguito esercitazioni vicino alla sezione del sistema di gasdotti Nord Stream che lunedì è stata danneggiata.

I gasdotti, che trasportano gas naturale sotto il Mar Baltico dalla Russia alla Germania, sono stati al centro di conflitti geopolitici dall’invasione dell’Ucraina. La Russia ha interrotto gli invii di gas attraverso il Nord Stream 1 un mese fa, mentre la Germania ha bloccato l’adiacente Nord Stream 2 immediatamente prima dell’invasione. La Svezia e la Danimarca hanno segnalato due perdite nel Nord Stream 1 e una nel Nord Stream 2, confermando che la distruzione fosse “senza precedenti”.

A giugno, la Marina degli Stati Uniti si è unita ad altri membri della NATO per BALTOPS22, una serie di esercitazioni marittime nel Mar Baltico vicino all’isola danese di Bornholm, dove sono avvenute le esplosioni del Nord Stream. Tra le altre iniziative, scienziati di cinque nazioni hanno testato la tecnologia di rintracciamento alle mine subacquee senza equipaggio.

Radoslaw Sikorski, un membro polacco del Parlamento europeo, ha affermato sui social media che gli Stati Uniti sono responsabili della distruzione, dichiarazione che gli è valsa una reprimenda da parte del vicepresidente polacco Stanislaw Zaryn. Sikorski ha aggiunto che “l’unica logica” dietro il sistema di gasdotti “era di permette a Putin di ricattare o dichiarare guerra all’Europa orientale impunemente”.

C’è poi un video, riemerso dai social, in cui Joe Biden minaccia di opporsi al Nord Stream 2 giorni prima dell’inizio della guerra: “Se la Russia invade, se carri armati o truppe attraverseranno ancora il confine con l’Ucraina, non ci sarà più un Nord Stream 2. Porremo fine a esso”. Alla richiesta di spiegazione di una giornalista, il Presidente a risposto: “Ve lo prometto, saremo in grado di fermarlo”.

Alla domanda sulla possibilità di un sabotaggio russo, il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha dichiarato che “al momento nessuna opzione può essere esclusa”. “Questa è una notizia molto preoccupante. In effetti, stiamo parlando di alcuni danni di natura poco chiara al gasdotto nella zona economica della Danimarca”, ha affermato Peskov. “Questo è un problema legato alla sicurezza energetica dell’intero continente”.

La testata tedesca Der Spiegel riporta che la CIA avrebbe messo in guardia la Germania su possibili attacchi a gasdotti settimane fa. Berlino ipotizza che la distruzione sia stata causata da un “attacco intenzionale”.

[non sfugga che l’autore dell’articolo, Ben Zeisloft,  è ebreo]

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