Bruxelles, la città delle donne

«Non potete immaginare la violenza -reale o latente-, la sfiducia e la paura che si è costretti ad affrontare nei più semplici incontri quotidiani. Per esempio, provate a chiedere indicazioni stradali a un passante a Bruxelles; i risultati vi sorprenderanno. In Belgio, non costituiamo più quella che comunemente viene definita “una società”; non abbiamo più nulla in comune, se non paura e umiliazione. Questa tendenza è ormai comune a tutti i Paesi europei»

(Michel Houellebecq, Lanzarote)

Questa è Bruxelles, la “capitale d’Europa”: a meno di un chilometro di distanza tra un’avenue del centro e la Rue d’Aerschot/Aarschotstraat (il quartiere a luci rosse), possiamo apprezzare la schizofrenia di una città presentata come un modello di integrazione e multiculturalismo al quale tutti dovremmo aspirare.

Primo percorso: da 8 Avenue Louis Bertrand, Schaerbeek a 339 Chaussée de Haecht, Schaerbeek.

Secondo percorso: circa 300m di distanza, lungo tutta la Aarschotstraat (alcune immagini sono in formato più piccolo perché sono state recuperate attraverso StreetViewFun – a causa di un poco efficace tentativo di censura da parte di Google).

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