L’app della Pubblica Amministrazione chiede di donare all’Ucraina

L’applicazione mobile IO, realizzata dal “Dipartimento per la trasformazione digitale” in pieno lockdown e propagandata agli italiani principalmente come unico canale per ottenere le “briciole” del programma Cashback (il rimborso di una minima percentuale sugli acquisti effettuati con strumenti di pagamento elettronici) ora invita gli “utenti-cittadini” a fare una donazione in favore delle “organizzazioni umanitarie che assistono le vittime civili della crisi ucraina”, indicando una serie di enti dalla Croce Rossa a Save The Children:

 

«Le conseguenze umanitarie della crisi in Ucraina sono sempre più gravi. Per questo, abbiamo dato il via a un’iniziativa che offre la possibilità di fare una donazione in modo semplice, rapido e sicuro tramite IO.

In pochi passaggi, potrai dare il tuo sostegno a una o più campagne di raccolta fondi tra quelle attivate dalle organizzazioni umanitarie che aderiscono all’iniziativa. Per esempio Croce Rossa Italiana, Fondazione AVSI, Fondazione Cesvi, Save the Children, Soleterre e UNHCR. La tua donazione verrà utilizzata per fornire assistenza alle vittime civili della crisi.

Se non hai ancora donato con IO e vuoi contribuire, puoi farlo seguendo questi passaggi:

1. Premi il pulsante “Fai una donazione” che si trova in fondo a questo messaggio;
2. Scegli un’organizzazione umanitaria tra quelle che trovi nella lista, seleziona l’importo che vuoi donare e premi “Continua”;
3. Scegli uno dei metodi che hai salvato nel Portafoglio e premi “Paga”. Se doni con carte di credito, debito o prepagate dei circuiti supportati non avrai commissioni;
4. Completa il pagamento: l’importo arriverà direttamente sul conto corrente dell’organizzazione che hai scelto.

Se non vedi il pulsante “Fai una donazione”, vai allo store del tuo dispositivo e verifica di avere scaricato l’ultima versione dell’app. Una volta completata la donazione, invieremo alla tua e-mail la ricevuta, che contiene i dati utili ai fini delle agevolazioni fiscali».

Probabilmente non esistono più nemmeno le basi per discutere di quanto questa cosa sia “sbagliata” sotto diversi punti di vista. Dunque la lasciamo così, senza commento, “per la cronaca” come si diceva una volta.

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