Questione di carattere

Grazie a tutti per aver risposto al mio appello riguardo la leggibilità del blog (con la minaccia che la mamma sarebbe morta, ma in realtà era una maledizione già annullata dall’immunity dog). Ora vorrei dei consigli sul carattere da adottare, perché effettivamente non ricordo quale utilizzassi prima ma non riesco più a ritrovarlo (sicuramente non Arial o Times New Roman, forse Verdana ma a quanto pare non mi “soddisfa” più).

Attualmente sto utilizzando il Merriweather, consigliato ai blog che “vogliono creare un’atmosfera classica o tradizionale”. Purtroppo ho appena scoperto che esso è stato creato da un designer tipografico di Boston, Eben Sorkin, davvero simpatico e alla mano (sul suo sito risponde a tutti), ma proveniente dalla nota tribù (Eben è un diminutivo di Ebeneezer, mentre Sorkin è un classico cognome ebraico slavo, Соркин, “Figlio di Sarah”).

Per carità, non voglio far la figura di quei tontoloni dei nazisti che per anni fecero della scrittura gotica un fattore identitario fin quando il Führer, dopo l’ennesima scorpacciata di merda, si sognò che lo avevano inventato gli ebrei, e allora il Fraktur da un giorno all’altro venne bandito da tutti i territori del Reich.

La polemica nazista contro la scrittura gotica

Se qualcuno ha dei suggerimenti, sono sempre disposto ad accoglierli. A me il Merriweather piace, tuttavia noto alcune pecche nella resa di altri alfabeti, per esempio l’ebraico (è il colmo) o il greco (lo rimpicciolisce troppo); al contempo però vedo che con il cirillico non ha alcun problema e questo mi fa propendere a mantenerlo.

PS: Rispondo a una “polemica” scoppiata su Twitter riguardo alla mia capacità di fare meme. Il gestore della mia Appreciation Society (che ha ottenuto il permesso di creare il profilo solo promettendo di comportarsi da bot, quindi se sgarrerà ancora chiamerò il mio amico Elon e glielo farò chiudere) perché afferma che saprei farli solo con Paint, mentre invece so usare benissimo anche Paint 3D o Imgflip. Inoltre non è neanche vero che sul mio blog compaiono solo meme copiati: ci sono centinaia di creazioni originali (qui un esempio), e con “originali” naturalmente intendo rubate ai siti neonazi americani. A parte gli scherzi, il periodo del pandemonio per quel che mi riguarda è stato probabilmente il più prolifico dal punto di vista memetico, ma il fatto di non esser stato presente sui social ha rappresentato un’occasione persa (posto che trovo raccapricciante, e anche parapiddina, l’idea di “firmare” i meme in qualsiasi modo). Tutto ciò però non è importante; l’importante è che i meme continui a essere fatti e divulgati con lo stesso spirito suggerito da bufale.net:

«Chi mema, sappiamo, non lo fa per satira. La satira è coraggiosa, se la prende col potente. Il meme è un linguaggio vile e codardo, se la prende col debole, con chi versa in difficoltà e con chi non può rispondere. Il meme si nasconde come un bambino viziato dietro i pantaloni del potente implorando protezione in cambio di servilità. Il meme non è satira né verità, non è critica né risata. È il meme, il discendente dei disegnetti della propaganda dei più vili totalitaritasmi (sic)».

2 thoughts on “Questione di carattere

  1. Ma l’utile idiota prezzolato di bufale.net pensa che freghi qualcosa a qualcuno dei suoi pipponi sui meme? LMAO

  2. Ma si Merriweather secondo me va bene… tanto tu mica firmi i meme, nessuno ti darà del parapiddino anche se usi quel carattere tipografico.

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