Una insegnante parla degli effetti avversi del vaccino prima di morire: Facebook la censura per disinformazione

Desirée Penrod, una insegnante di scuola materna di 25 anni del Connecticut, ha fatto il vaccino anti-covid della Johnson&Johnson all’inizio di marzo. Il 10 dello stesso mese ha poi pubblicato su Facebook un post per raccontare i dolori causati dalle reazioni avverse. “Il vaccino mi sta uccidendo”, scriveva metaforicamente senza sapere che poco dopo sarebbe veramente morta.

“Mi fa male il braccio, oltre a stanchezza, mal di testa, crampi allo stomaco e male alle orecchie. Molti mi hanno detto che oggi sembro pallida. Ieri stavo bene, ma oggi i dolori stanno prendendo il sopravvento”.

Con una iniziativa inquietante, ma non sorprendente considerando lo “stile” del social network, Facebook ha contrassegnato il post come fake news, citando l’Organizzazione Mondiale della Sanità come garanzia dell’efficacia dei vaccini: “I vaccini Covid-19 vengono sottoposti a numerosi test di sicurezza ed efficacia prima di essere approvati”, afferma l’avviso, invitando a cliccare sul sito ufficiale dell’OMS (who.int).

L’insegnante, come recita il suo necrologio, “è venuta a mancare inaspettatamente” il 17 marzo, una settimana dopo aver espresso il suo dolore su Facebook.

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