Auschwitz vieta l’ingresso al coronavirus

Auschwitz museum bans visitors from countries infected with coronavirus as Poland remains infection free
(Daily Mail, 28 febbraio 2020)

Il Museo di Auschwitz ha consigliato ai visitatori provenienti da paesi contagiati dal coronavirus di “desistere” dalla visita. In un comunicato apparso sul suo sito web, il museo vicino alla “attrazione turistica” (sic) di Cracovia, nel sud della Polonia, ha dichiarato: “Ad oggi non abbiamo registrato alcuna situazione allarmante, ma il Museo sta monitorando costantemente il problema. Il Museo raccomanda alle agenzie e agli organizzatori di viaggi di desistere dal far venire persone provenienti da località infette”.

L’anno scorso circa 2 milioni di visitatori sono giunti all’ex campo di sterminio dove oltre un milione di persone sono state assassinate dagli occupanti nazisti. Tra i visitatori, 200.000 inglesi e centinaia di migliaia di persone da nazioni europee contagiate dal coronavirus: 104.000 dall’Italia, 73.000 dalla Germania, 70.000 dalla Spagna, 67.000 dalla Francia, 59.000 da Israele, 42.000 dall’Irlanda e 40.000 dalla Svezia. Altri 120.000 dagli Stati Uniti.

Il Museo ha affermato che aggiornerà il sito web con le notizie sul coronavirus quando disponibili e ha invitato i potenziali visitatori a seguire gli aggiornamenti.

Il governo polacco ha affermato che finora non esistono casi confermati di virus in Polonia. Il ministro della Sanità Lukasz Szumowski ha dichiarato giovedì: “Non ci sono casi di coronavirus in Polonia. Quando comparirà, lo segnaleremo immediatamente”. Ha aggiunto che il virus colpirà sicuramente in Polonia nei prossimi giorni.

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