Da covidioti a kievidioti: gli italiani meritano l’estinzione?

Dopo due anni di riduzione della quasi totalità degli italiani a covidioti attraverso il terrorismo psicologico, il fideismo nella “scienza” e l’isterismo di massa, ecco che, con l’invasione russa dell’Ucraina, è ripartita la giostra dell’emergenza in nome di una nuova religione: il kievidiotismo.

Da covidioti a kievidioti, come notavamo, senza alcuna soluzione di continuità: se la peste immaginaria è servita ad assassinare la libertà, mettere in pratica qualsiasi tipo di piano di ingegneria sociale e vedere fino a che punto è possibile manipolare le folle, ora con la guerra immaginaria si vuole proseguire sulla stessa via cambiando semplicemente spauracchio.

Non ci vuole una sfera di cristallo per capire quel che accadrà: tutti i danni causati dalle politiche emergenziali verranno accollati a Putin il terribile. Dunque anche gli italiani che cominciavano a far girare qualche ruota di criceto nelle loro teste adesso verranno facilmente convinti che la nuova crisi economica sia da addebitare interamente a Mosca.

Non che serva a chissà che, ma giusto per mettere le cose in chiaro (magari per i posteri): l’inflazione e gli aumenti vertiginosi dei costi dell’energia sono una conseguenza delle misure anti-covid messe in atto in giro per il mondo. Con lo stillicidio delle riaperture a fisarmonica, la domanda e l’offerta hanno iniziato a divergere: da un lato la ripartenza immediata dei consumi, e dall’altro il mancato ripristino delle normali filiere di approvvigionamento, hanno generato come contraccolpo l’innalzamento sia dei prezzi che delle bollette.

Il motivo, anche qui, è semplice da capire: con le catene di produzione in subbuglio e la necessità di trovare metodi alternativi di approvvigionamento per evitare uno shock sul lato dell’offerta, il consumo di energia è aumentato. Pensiamo solo allo sforzo necessario per sopperire allo squilibrio nel sistema di distribuzione internazionale generato da decenni di delocalizzazione (perlopiù tutta concentrata in Cina).

Su tale contesto si sono poi innestate le oscene politiche di “transizione ecologica” che, non avendo alcuna ratio ideologica e tanto meno politica, hanno semplicemente aggiunto caos a caos. Stendiamo un velo pietoso sulla necessità di aumentare l’attività delle centrali al carbone per “contenere i costi”, altra scelta obbligata ma mascherata con i toni dell’emergenzialismo che ormai si portano su tutto (sempre colpa di Putin, nonostante la Germania da tempo abbia puntato sul carbone proprio per adempiere alla promessa green di abbandonare il nucleare – ma anche adesso Berlino parla di “sicurezza energetica”, dunque non se ne esce).

Perlomeno, si renda conto della propria miseria chi ha condiviso le scelte più demenziali in materia di contrasto alla pandemia e che, nello spazio di una pubblicità, si è riconvertito al nuovo “stato d’eccezione”. Non ti senti per niente stupido? Evidentemente no. E il motivo è chiaro: perché sei davvero stupido.

Per questo non riesco nemmeno a provare pietà per i miei connazionali che presto perderanno lavoro e casa (la dignità è già persa da un pezzo) agitando il pugno contro Putin: tutto quel che capiterà loro sarà ben meritato. D’altronde è a causa del covidiotismo che a milioni di italiani, come al sottoscritto è stato impedito anche solo di procacciarsi da vivere (per non dire entrare in un bar o prendere un autobus).

Adesso immagino che con il kievidiotismo troveranno nuovi metodi di tortura psicologica e confinamento: chissà che non abbiano già in mente lockdown energetici per chi è sospetto di “putinismo”? Dopo aver scoperchiato il vaso di Pandora, non esiste più limite a quello che potrebbero farci: resta per il momento solo la testimonianza di chi non si è ridotto a larva depensante o guano umanoide. Nur noch ein Gott kann uns retten.

Un commento su “Da covidioti a kievidioti: gli italiani meritano l’estinzione?

  1. Certamente la reazione degli Italiani è stata vergognosa, ma l’esplosione del 2020 è il risultato di mine piazzate nel corso di molti anni. Con la scuola, la stampa, la cultura tutte inclinate nella stessa direzione semmai è prodigioso che qualcuno riesca a svincolarsi, di solito parzialmente. Hai idea di quanti astuti destrorsi hanno creduto che il Draghi venisse davvero a proteggere i pulcini italiani come un’amorevole chioccia? E chissà oggi quanti si sentono più liberi perché possono di nuovo mangiare i pop corn in sala.

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