Gerry Scotti con la kippah non esiste, non può farti del male

Un lettore mi ha inviato via email una immagine di Gerry Scotti con la kippah chiedendomi, in maniera piuttosto sbrigativa, di risalirne alle origini (della foto e del presentatore). Non sono riuscito a trovare alcuna informazione al riguardo, e anche per questo tutta la vicenda mi lascia perplesso e angosciato.

Sono al corrente che Gerry Scotti, personalità di altissimo livello sotto diversi aspetti (per esempio in qualità di incarnazione estrema della liberalità lombarda o militante socialista ai tempi dei fasti craxiani), sia dotato di immenso potenziale memetico persino in ambito internazionale, prestandosi talvolta di persona a sostenere tale nobilissima arte.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Gerry Scotti (@gerryscotti)

Che dire? Probabilmente il Nostro è stato invitato a un matrimonio o un bar mitvzah e la foto in sé, al di là della convivialità, non dovrebbe rappresentare alcunché di significativo. Detto ciò, bisogna altresì ammettere che il tema dell’influenza ebraica nel mainstream italiano sia troppo complesso per essere discusso a margine di tale fotografia.

Per quel che mi riguarda, pur essendomi ingiustamente procurato da tempo una nomea di antisemita, mi sono sempre opposto a qualsiasi deriva “americana” nell’affrontare la questione: giusto per dire, trovo ridicole le liste che regolarmente emergono dal web, per l’appunto stilate sul modello degli infiniti elenchi dei jews di Hollywood, nelle quali tutt’al più compaiono celebrità tanto innocenti quanto ininfluenti come l’immenso Carlo Croccolo o la brava cristiana (di nome e di fatto) Cristiana Capotondi (la ricordo ancora in Vacanze di Natale ’95, sua migliore interpretazione in assoluto).

Il fatto è che, quando si parla dell’influenza ebraica nella cultura popolare, non è possibile ridurre tutto a un problema di “etnia”, a meno che l’espressione non comprenda motivi religiosi, culturali, ideologici e politici. Quando l’americano medio pensa all’ebreo hollywodiano (e negli Stati Uniti l’antisemitismo è enormemente diffuso, a livelli che un italiano nemmeno può concepire) di certo non si immagina un Paul Newman o un Harrison Ford, ma più un Woody Allen o una Sarah Silverman.

In Italia non penso esista un corrispondente, almeno per quanto riguarda lo star system (registi a parte), dell’Ebreo Hollywoodiano (stavo per dire “Weimariano”, scusate). Probabilmente a livello “organizzativo” è presente senza dubbio un’influenza “all’americana”: penso al mondo del rap, con tutti i valori negativi che instilla nelle masse, che dal punto di vista della produzione è obiettivamente monopolizzato da ebrei, anche praticanti (come, tra gli altri, Clemente Z a r d, figlio di David, o  Paola Z u k a r).

Tuttavia, da una prospettiva puramente “spettacolare”, l’unico nome che così su due piedi potrebbe venirmi in mente è quello di Paolo B0n0l1s, ma solo per una tendenza quasi innata a porsi all’avanguardia della degenerazione, che tuttavia difficilmente potrei ricondurre alle sue sbadite origine semitiche da parte di padre (figlio di una coppia di ebrei transilvani, i Bonoli, trasferitisi a Milano e poi in Sardegna, dove hanno preso la “s” finale).

Per il resto, la più importante influenza ebraica in senso lato presente nel mainstream italiano sarebbe quella prodotta di riflesso dall’americanizzazione della nostra cultura, che chiaramente può essere presa in carico anche da dei goyim. Ad ogni modo Gerry Scotti non è ebreo, e su questo potrei metterci la mano sul fuoco.

2 thoughts on “Gerry Scotti con la kippah non esiste, non può farti del male

  1. Su TikTok c’è un canale che si chiama Jerry qualcosa, non ricordo, in cui è pieno di balletti, i solti, deficienti, ma con la faccia di Jerry Scotti appiccicata (digitalmente) su ogni ballerina.

  2. Mah, quando accendo il g1ud3o elettrico ormai mi sale la nausea pertanto ormai l’aggeggio resta spento la gran parte del tempo. Quando mi capita di fare zapping e arrivo su La7 mi sembra di assistere a una galleria di meme dell’H4ppy Me3rch4nt, con quell’orrido goblin di P4r3nz0 che non fa altro che sfregarsi le mani mentre ridacchia. Che schifo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.