La Repubblica Ceca paga gli immigrati per andarsene

La Repubblica Ceca vuole incoraggiare il ritorno dei migranti extra-europei ai loro Paesi offrendo loro un contributo economico. L’accordo prevede che coloro che accettano i soldi non possano più tornare in Cechia (denominazione ufficiale assunta da qualche anno, anche se al nostro orecchio suona meglio quella classica)

La proposta rientra in una iniziativa dedicata in particolare agli immigrati provenienti da Afghanistan, Iraq, Nigeria, Mongolia e Vietnam. Il governo ceco sarebbero disposto a dare 4000 euro a ogni immigrato intenzionato a lasciare volontariamente il Paese.

A questa iniziativa si sommano altri investimenti dedicati alla prevenzione dell’immigrazione per un totale di oltre 150 milioni di corone (6 milioni di euro circa). Secondo un rapporto pubblicato da Remix News (il bollettino ufficioso del Gruppo di Visegrad), 25 milioni d corone verranno devolute alla Libia e al Niger, 7 milioni per i bambini rifugiati in Giordania (che andranno a 2800 famiglie), 5 milioni per migliorare l’assistenza sanitaria nel campo profughi di Mbera in Mauritania (che ospita oltre 57.000 rifugiati) nell’ambito del programma umanitario Medevac.

“È importante fornire assistenza in loco, perché si tratta del modo più efficace per affrontare l’immigrazione: garantire infrastrutture funzionanti, l’assistenza sanitaria e la scuola per tutti sono alcune delle cose che possono impedire ai rifugiati di recarsi in Europa”, ha affermato Jan Hamáček, Ministro degli Interni.

2 commenti su “La Repubblica Ceca paga gli immigrati per andarsene

  1. Ma si può essere più tonti di un politico ceco?

    Non bisogna “dargli” 4000 euro per andarsene.

    Al contrario, si possono “prestargli” 4000 euro, che dovrà restituire allo Stato “con gli interessi” maturati dopo la sua “volontaria” partenza (al tasso tipico di un qualsiasi “Prestitò”, cioè da usura, e con “cartella esattoriale”, non come multa) appena lui o un suoi familiare rimette piede in Cechia.

    Al di là della sporca questione dei “trafficanti di umani” c’è il fatto che gli Stati hanno rinunciato persino a essere entità amministrative. Un miserabile scontrino non emesso può farti chiudere l’attività, mentre nessuno si chiede quanta effettiva “evasione” ci sia nella presenza e nell’attività dei cosiddetti “migranti”.

    1. Infatti: chi gli garantisce che non ritornino e battano cassa nuovamente? Questo essere ligi “alle leggi” di un’Europa fasulla sta combinando troppi guai.

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