La Volvo vuole lasciare la Svezia per il troppo crimine

CEO of Volvo Says Company is Considering Leaving Sweden
Partly Due to Rise in Violent Crime
(Paul Joseph Watson, “Summit News”, 11 luglio 2019)

L’amministratore delegato della Volvo ha dichiarato che la società sta pensando di trasferire il suo quartier generale fuori dalla Svezia anche a causa dell’aumento della criminalità.

Håkan Samuelsson ha affermato in una conferenza che la Volvo sta perdendo il suo richiamo verso i tenici e gli ingegneri stranieri, rimarcando le proprie preoccupazioni in un’intervista al SVD Näringsliv.

“Noi facciamo automobili, non possiamo risolvere i problemi, qualcun altro deve pensarci”, ha affermato l’amministratore delegato, aggiungendo che sta diventando sempre più difficile attrarre lavoratori a causa del peggioramento della reputazione svedese. “Non è d’aiuto che le persone leggano delle sparatorie a Göteborg e poi si chiedano se valga la pena di trasferirsi quaggiù”.

Se la situazione non migliora, per il CEO la società potrebbe anche lasciare la Svezia: “Spesso le persone credono che decisioni come questa vengano prese dal senior management o in Cina [intende che i proprietari della casa automobilistica svedese dal 2010 sono cinesi]. Noi però ci limiteremo a trasferire la sede in un Paese in cui le cose funzionano. Al momento, non abbiamo ancora affrontato una tale discussione, ma potrebbe accadere presto”.

Tuttavia, il capo della polizia della contea di Göteborg, Erik Nord, ha negato che vi siano problemi, accusando Samuelsson di aver ricevuto informazioni sbagliate dai social media. Eppure i dati dimostrano che i migranti sono ampiamente rappresentati nelle statistiche per violenza e stupri, nonostante il governo abbia smesso di raccogliere statistiche ufficiali nel 2005, molto prima che la situazione peggiorasse dal 2015 in poi con l’arrivo di oltre 150.000 nuovi “rifugiati” provenienti principalmente da paesi islamici.

Lo scrittore svedese Björn Ranelid ha affermato di recente che il livello di criminalità e violenza che una nazione un tempo pacifica sta ora affrontando equivale a una “guerra in miniatura”.

nella foto: una Volvo che brucia a Stoccolma durante le sommosse delle gang di immigrati (2013).

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