Per fare una famiglia non c’è bisogno di istruzioni

Qualche anno fa Ikea, in piena polemica con il Family Day, lanciò una campagna pubblicitaria con lo slogan Per fare una famiglia non c’è bisogno di istruzioni, allo scopo di «celebrare con un bacio la propria idea di famiglia» e «confermare i valori di inclusione e diversità che da sempre guidano Ikea» sin dai tempi della sua fondazione, o quasi… (vedi qui sotto).

(“La Stampa“, 26 agosto 2011)

La trovata faceva parte di una lunga serie di iniziative a favore delle copie omosessuali, tema alla quale la multinazionale sembra particolarmente sensibile (tranne che in quei Paesi dove l’autorità sono altrettanto sensibili, come l’Arabia Saudita).

Ora, un lettore mi suggerisce un macabro accostamento con una notizia del 22 novembre scorso, Ikea ritira 29 milioni di cassettiere Malm in Usa e Canada (citiamo dal “Corriere”):

«Il ritiro dal mercato della cassettiera “killer” era già stata annunciata nel giugno del 2016 ma oggi Ikea torna a ribadire il richiamo di 29 milioni di cassettiere Malm, come quelle che finora hanno ucciso 8 bambini, morti proprio a causa del rovesciamento del mobiletto evidentemente pericoloso se non fissato al muro. Il provvedimento di Ikea vale solo per gli esemplari venduti negli Stati Uniti e in Canada. In Italia e nell’intera Unione Europea non c’è nessun richiamo.
All’epoca del primo annuncio erano 6 le vittime, ma nonostante il clamore e l’avvertimento a tutti gli acquirenti di portare indietro i mobili pericolosi, altri due piccoli erano morti. L’ultimo è stato nell’ottobre scorso J.D., di appena 2 anni, di Buena Park, California. Il padre lo ha ritrovato sepolto da una credenza. Da quella tragedia sono riesplose le polemiche nei confronti di Ikea accusata di aver fatto troppo poco per comunicate la pericolosità di alcuni suoi mobili. L’azienda ha così rilanciato l’annuncio di ritiro delle cassettiere. […]».

Da tutto ciò il lettore mi obbligherebbe a trarre una conclusione univoca, cioè che se per fare una famiglia non c’è bisogno di istruzioni, per distruggerla invece basta davvero poco. Però io mi dissocio e lascio a lui la parola finale (se vuole lasciare un commento).

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