Dipingere Atatürk col sangue

Non sono arrivato a questi estremi, però anch’io ho voluto cimentarmi nella tradizione degli Atatürk resimleri, riprendendo uno dei motivi dell’iconografia classica che appassiona grandi e piccini. L’immagine che segue, per esempio, è uno dei lavoretti eseguiti in una scuola dell’infanzia di Istanbul che mi ha gentilmente inviato un’amica turca:

Ho voluto rendere omaggio a tutto ciò con un foglio A4 e dei pastelli supermina Giotto. Dite che il sangue avrebbe dato una resa migliore? Va bene fare le turcherie, ma senza esagerare.

"Se fossi nato ai tempi di Tamerlano, non sarei stato in grado di fare quello che ha fatto lui. E se lui fosse vissuto ai miei tempi, avrebbe fatto più di quanto io non abbia mai fatto"Mustafa Kemal ATATÜRK

Gepostet von Mister Thot am Freitag, 3. April 2020

 

5 commenti su “Dipingere Atatürk col sangue

    1. Dici che sono un mentalcel? Lol. No, non credo, anche perché vengo continuamente respinto per questioni di aspetto. Però ci penso spesso, non appena riuscirò a capirci qualcosa farò un resoconto, solo per onestà intellettuale e non esibizionismo.
      In ogni caso le “amiche turche” sono una categoria a parte, le sento una volta ogni tre mesi e solo perché parlo turco, anche se in questo periodo devo ammettere che mi scrivono loro perché sono preoccupate da quanto sta accadendo in Italia (non possono venirci in vacanza!). L’unica che non mi scrive è la protagonista di una delle mie sortite più umilianti, del maggio dell’anno scorso, che un giorno racconterò…

  1. Io ho solo un’amica (italiana) ed è da mesi che non la sento (e per la cronaca le poche volte che ci siamo incontrati negli ultimi anni è stato sempre per mia iniziativa). Neanche con una pandemia in corso le è venuta voglia di prendere in mano il telefono e scrivere un banalissimo “Ciao, come va?”.

    In ogni caso al momento sia io che te siamo quarancel.

  2. Sì, le donne sono così.
    Comunque mi danno più fastidio quelle con cui ci ho provato e che continuano a contattarmi contando sul fatto che io possa essere friendzonato. Campionesse mondiali di fintotontismo.

  3. Almeno hai uno straccio di contatto con loro, fondato su di un bieco utilitarismo certo, ma è pur sempre qualcosa. Comunque, onde evitare che la mia parte più animalesca mi faccia venir voglia di scriverle, ho cancellato il numero dalla rubrica, almeno conserverò un briciolo di dignità.

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