Starcucks a Milano!

E così anche nella fottutissima Milano è arrivato Starbucks: in certi giorni è veramente difficile passare per questa città, ché assomiglia troppo a uno spin-off di Essi vivono con tutti le comparse ma senza il tizio con gli occhiali da sole.

In ogni caso non è per il “caffè tradizionale” che mi preoccupo, né per il fatto che le povere cretine a bere quella brodaglia diventeranno delle balene nel giro di qualche mese (e non faranno più diete perché nel frattempo sarà arrivata pure la body acceptance: “non sei grassa, è il mondo che è misogino”).

Il problema è che quelli di Starbucks rappresenteranno comunque una perenne spina nel culo nel fianco: per motivi di marketing non si faranno scrupoli a fomentare legioni di piddini su ogni sensitive issue, dagli immigrati ai gay, dagli auguri di natale all’età pensionabile eccetera eccetera. Già abbiamo assistito allo spettacolino messo in piedi con quelle famose palme davanti al Duomo, quando non avevano nemmeno aperto: ora non so quale catfight saranno capaci di aizzare per far parlare di sé (probabilmente cominceranno con un muffin “anti-salvini” o roba del genere). L’unica certezza è che invece di limitarsi a vendere quella porcheria che chiamano caffè, patrocineranno qualsiasi stronzata liberal proveniente da oltreoceano e infine daranno un bel colpo di grazia alla virilità dei milanesi: temo che il salasso di testosterone sarà così atroce che probabilmente alla fine saranno partiti di estrema destra a invocare l’erezione di una fottutissima moschea, giusto per recuperare un po’ mascolinità tossica.

Fortunatamente lo Zio Sam, oltre a inondarci di veleni, è così generoso da somministrarci anche gli antidoti: la destra alternativa americana ha già trasformato il cliente medio di Starbucks in una macchietta internazionale, perciò quando tenteranno di ingozzarci di Soylent Green o imporci qualche distopia orwelliana in tazza grande, non dovremmo far altro che lurkare 4chan et similia per avere a disposizione tutta la sapienza memetica e il weaponized autism di cui abbiamo bisogno.

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