The false song of globalism (La frase che ha fatto vincere le elezioni a Trump)

“No country has ever prospered that failed to put its own interests first. Both our friend and our enemies put their countries above ours. And we, while being fair to them, must start doing the same.
We will no longer surrender this country or its people to the false song of globalism. The nation state remains the true foundation for happiness and harmony. I am skeptical of international unions that tie us up and bring America down — and under my administration, we will never enter America into any agreement that reduces our ability to control our own affairs.”

«Nessuna nazione ha mai prosperato senza mettere i propri interessi al primo posto. Sia i nostri alleati che i nostri nemici mettono i loro Paesi al di sopra del nostro. E noi, pur essendo leali con loro, dobbiamo iniziare a fare lo stesso.
Non abbandoneremo più questo Paese e la sua gente alla falsa canzone della globalizzazione. Lo Stato nazionale rimane l’unico fondamento per la felicità e l’armonia. Diffido perciò di tutti quegli accordi internazionali che imbrigliano l’America e la mettono in ginocchio. Quando saremo al governo, non permetteremo mai più che l’America stringa accordi che ci impediscano di occuparci del nostro interesse»

Donald J. Trump, 27 aprile 2016.

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