Il “Putin stupratore” diventa una icona anti-russa

Nella città di Olsztyn (nord della Polonia) un libero cittadino ha trasformato la copertina di “Historia” che ritraeva un manifesto della propaganda nazista con la faccia di Putin in uno striscione da appendere su un monumento dell’era sovietica per “celebrare” il 73° anniversario dell’entrate dell’Armata Rossa in città.

Il monumento è opera dello scultore Xawery Dunikowski e venne dedicato nel 1954 alla Liberazione della Varmia-Masuria. L’autore del gesto lo considera “un simbolo di schiavitù” e ne vorrebbe l’abbattimento, ma ha deciso di appendere solo lo striscione senza compiere atti di vandalismo perché dal 1993 l’opera è entrata ufficialmente nel registro ufficiale dei cimeli storici (nonostante i diversi appelli alla sua demolizione da parte della cittadinanza). Nel 2016 lo stesso aveva disegnato sui pilastri falce e martello con della vernice rossa, ma non era stato indagato perché il monumento non aveva riportato alcun danno permanente.

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