La Polonia offre aiuto militare alla Grecia

Guardia di frontiera polacca

Come riporta l’agenzia Wiadomości (Polska oferuje wysłanie pograniczników i policjantów do Grecji, 4 marzo 2020), il ministro degli interni polacco Mariusz Kamiński ha dichiarato in una riunione straordinaria con gli altri omologhi europei a Bruxelles di essere disposto a inviare un centinaio di uomini della Guardia di frontiera e altri cento poliziotti al confine greco per sostenere Atene nella crisi migratoria con la Turchia.

“A nome delle autorità polacche affermo che qualora necessario la Polonia è in grado di inviare una unità di guardia di frontiera e un reparto di polizia entrambi composti da cento uomini. Siamo pronti a fornire ai greci un aiuto concreto”, ha dichiarato Kamiński ai giornalisti.

Il comandante della guardia di frontiera polacca, in consultazione con il ministro degli Interni, ha già trasmesso informazioni all’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), alla quale le autorità greche si erano già rivolte per un aiuto.

Per ora, Frontex non ha un suo corpo permanente, quindi deve servirsi delle guardie di frontiera degli Stati membri. Dopo aver concordato un piano operativo di intervento rapido con la Grecia, Frontex chiederà ad altri paesi UE di fornire immediatamente guardie di frontiera e altro personale.

“Speriamo che la situazione si calmi, ma dobbiamo prevedere qualsiasi esito, per questo motivo noi polacchi siamo pronti ad assistere i greci“, ha osservato ancora Kamiński.

Altri rappresentanti di altre nazioni UE hanno espresso dichiarazioni in favore della Grecia, ma non sono stati così specifici come quelli polacchi. Kamiński ha peraltro escluso che la Polonia possa accettare qualsiasi piano di spartizione degli immigrati. Al momento la risposta dell’UE sembra diversa da quella del 2015, finalmente centrata sulla protezione delle frontiere.

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