Tucker Carlson (Fox News): negli Stati Uniti troppi decessi da vaccino

L’opinionista conservatore americano Tucker Carlson ha rivolto ai suoi spettatori un coraggioso monologo sulle vaccinazioni anti-covid, sottolineando che secondo il Vaccine Adverse Events Reporting System (VAERS), il sistema del tracciamento dei decessi delle autorità sanitarie statunitensi, quasi 4000 americani sono già morti a causa delle reazioni avverse al vaccino.

Il monologo non appare sul canale YouTube di Fox News, probabilmente per evitare le nuove regole draconiane della piattaforma contro ogni intervento atto a porre in dubbio l’efficacia o la sicurezza dei farmaci sperimentali di Pfzier, Moderna o AstraZeneca. Tuttavia, l’intera puntata, incluso il monologo, è per il momento disponibile su BitChute.

Tucker, rimarcando il numero ufficiale di morti per reazioni avverse, ha ricordato come qualsiasi affermazione a tal proposito venga appunto pesantemente censurata. Le cifre sui decessi sono tuttavia molto più alti rispetto a tutte le precedenti campagne di vaccinazione in America degli ultimi 30 anni messe assieme.

Peraltro pare che il sistema VAERS riporti praticamente una porzione infinitesimale degli “eventi avversi” totali. La maggior parte dei medici, del resto, ripone tutta la sua “fede” nel vaccino e i familiari di chi muore a causa di una reazione avversa probabilmente non segnaleranno mai l’accaduto alle autorità competenti.

Ciò che è ancora più preoccupante, secondo Carlson, è immaginare il motivo per cui i governi siano così ossessionati dall’idea l’intera umanità debba essere vaccinata. Anche nel caso il vaccino fosse assolutamente sicuro, farlo dovrebbe comunque essere una scelta personale, poiché in ultima analisi rifiutarsi di sottoporsi a esso danneggerebbe solo chi si rifiuta appunto di immunizzarsi.

Infine, Tucker ha intervistato un professore della Harvard Medical School, Martin Kulldorff, il quale ha affermato che la medicina non dovrebbe mai essere coercitiva e ha criticato il sistema VAERS perché inefficace ai fini di un tracciamento di decessi e reazioni avverse.

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